chicago86

Lotte operaie anni '60-'70

Tribuna operaia: M.O.F. uno sciopero "illegale"

Lo sciopero della settimana scorsa, organizzato da un gruppo di operai del MOF, per rispondere alle rappresaglie messe in atto dalla direziono dell'Oscar, costituisce anche la prima risposta operaia alla politica di collaborazione condotta da tutti i sindacati. Lo sciopero è stato organizzato da un gruppo di operai della FIOM, decisi a dare un taglio alla spirale di dominio dei capi aziendali e dal vergognoso asservimento dei burocrati sindacali a questa politica dell'azienda.

Alcuni si saranno chiesti il perchè di questa decisa rottura coi sindacati ed in particolare con la FIOM, qualche sindacalista andrà insinuando in mala fede che questa azione è stata dettata da gruppi estranei al sindacato; la risposta a queste domande e insinuazioni esce chiaramente dalla storia dei fatti precedenti questa azione di lotta.

e-max.it: your social media marketing partner

35x40

Da "Collegamenti" n. 7 - giugno '75

La pressione per ridurre l'orario di lavoro è uno degli assi portanti della lotta di classe da più di un secolo.

La prima azione collettiva del proletariato di un'intera nazione fu la lotta degli operai inglesi contro il tentativo capitalista di estendere la durata del lavoro oltre le possibilità fisiche degli operai e di far lavorare in fabbrica i ragazzi. Su questo terreno iniziativa operaia e ristrutturazione capitalista si sono intrecciate strettamente in una lotta accanita.

L'impossibilità per i capitalisti di aumentare il plus-valore assoluto (derivante dall'estensione quantitativa della giornata di lavoro) li ha spinti ad aumentare quello relativo (sviluppando la produttività del lavoro). E per ottenere ciò il capitale è stato costretto ad accelerare il processo di meccanizzazione prima e di automazione poi della produzione.

L'introduzione della catena di montaggio è strettamente legata alla giornata di 8 ore, l'operaio non poteva ormai reggere per un periodo superiore alla tensione nervosa e all'usura fisica derivante dalla parcellizzazione del lavoro, dall'aumento dei ritmi, dalla nocività.

e-max.it: your social media marketing partner

Lotta di fabbrica e lotta di quartiere

Vele_di_ScampiaQuesti testi sono apparsi su un numero speciale di "Collegamenti" del giugno 1974 dedicato al movimento delle occupazioni di case. Non ripubblichiamo la cronaca della lotta anche nella misura in cui l'ulteriore sviluppo del movimento delle occupazioni nel 1975 renderebbe necessario un lavoro di valutazione assai più approfondito che non ci interessa sviluppare in questa sede e aggiungiamo un ultimo testo di "Lutte de classe" come stimolo a riprendere una discussione sulla quale manca, oggi un punto di vista comune fra i compagni che pure hanno partecipato a questo tipo di esperienza con intenti identici. [tratto da "Crisi del capitale e esperienza autonoma di classe"]

NOTE SULLE LOTTE DI QUARTIERE (tratto da "Proletari Autonomi" del maggio-giugno 1972)

(Queste note sono parte di uno scritto con cui un militante di un gruppo che a Milano svolge lavoro di quartiere si dimette dallo stesso; perciò la situazione descritta è quella dei "nuovi grandi quartieri popolari" di Milano in cui lo scrivente ha svolto per cinque anni lavoro politico).

e-max.it: your social media marketing partner

Autonomia sociale o autonomia di classe

Circolo Rosa Luxemburg
Lunedì 20 Febbraio alle ore 21 DIBATTITO nella sede del circolo, Genova - Sampierdarena via Buranello 34/6

Nonostante la presenza di un forte schieramento di sinistra, il sindacato in Italia sta subendo la stessa trasformazione riscontrata negli altri paesi europei. Anche in Italia il Sindacato si subordina alla necessità del grande capitale di programmare il proprio sviluppo e con esso la componente principale, il salario, sì da mantenerlo ad un livello utile per lo sviluppo degli investimenti. In sostanza le forze capitalistiche chiamano tutte le altre forze sociali alla costruzione della "grande società" e il sindacato, in "rappresentanza" della classe operaia, aderisce a questo richiamo. Che cosa sia in prospettiva questa grande società lo si può vedere nella società americana e, immediatamente, negli accordi internazionali e nazionali, tendenti, a concentrare la grande industria europea.

e-max.it: your social media marketing partner

Si chiude la vertenza dei chimici

Da Il programma comunista, n. 19, 11 ottobre1972

Probabilmente, questo numero uscirà quando ormai il contratto dei chimici sarà stipulato grazie all'ennesimo compromesso, come lascia supporre la sospensione della manifestazione nazionale già decisa per il 10 e degli scioperi di "solidarietà" di ... 4 ore. L'articolo che pubblichiamo non ha tuttavia perso il suo interesse, a dimostrazione di come i "vertici" sindacali prendano le loro brave decisioni dopo di aver menato per il naso la corteggiatissima "base", e a documentazione della nostra battaglia nelle file della classe lavoratrice.

Le assemblee che si stanno svolgendo in questo periodo nelle fabbriche chimiche per il rinnovo del contratto (dopo già 150 ore di sciopero in quattro mesi) servono ai bonzi confederali (ora anzi, federati) per propinare agli operai, puntualmente come ad ogni scadenza contrattuale, le solite falsità e indorare una serie di pillole amare. Il prossimo contratto non apporterà infatti alcun miglioramento sostanziale, in quanto le ventimila lire (poi ridotte a 15 o 16) uguali per tutti richieste sono già abbondantemente assorbite dal rincaro del costo della vita, e la questione vitale, che è la riduzione dell'orario di lavoro, è posta in modo irrisorio; cioè si chiede l'attuazione delle quaranta ore concesse, sulla carta, tre anni fa!

e-max.it: your social media marketing partner

Pagina 7 di 14

You are here: Archivio Storico Lotte operaie anni '60-'70

News lotte in corso

News dal ventre della balena

News feedback