chicago86

Lotte operaie anni '60-'70

Marghera: appunti di lotta

Da Lavoro Zero, numero 1 febbraio 1976

lavorozero-febb76-marghera-4GIOVEDI', 20 NOVEMBRE 1975. NOTTE.
Nei diversi reparti del Petrolchimico di Porto Marghera le produzioni sono in progressiva diminuzione per arrivare con gli impianti fermi allo sciopero di otto ore del giorno 21. Lo sciopero per i turnisti inizia alle ore 6 di venerdì e termina alle ore 14. Lo stato degli impianti all'inizio e durante lo sciopero è sempre stato di fondamentale importanza: la posizione dei lavoratori, inizialmente chiara e compatta, sulla necessità di fermare completamente gli impianti durante gli scioperi nel corso di esperienze diverse susseguitesi dal '68 in poi, deve di volta in volta misurarsi sulla omogeneità interna di ciascun reparto e, soprattutto, con la disponibilità delle strutture sindacali di fabbrica, per evitare l'isolamento di fronte alle rappresaglie che regolarmente la direzione MONTEDISON mette in atto quando una lotta le crea qualche difficoltà (è nota a tutti la manovra repressiva fondata sulla «messa in libertà» del personale in quei reparti dove la direzione ritiene non esistenti le condizioni richieste di PRODUTTIVITÀ dopo o durante uno sciopero).

e-max.it: your social media marketing partner

Il lavoro di vivere

Da Lavoro Zero, numero unico in attesa di autorizzazione luglio 1975

"GLI OPERAI NELLA FABBRICA NON VANNO PER FARE LE INCHIESTE, MA PERCHE' CI SONO COSTRETTI. IL LAVORO NON E' UN MODO DI VIVERE, MA L'OBBLIGO DI VENDERSI PER VIVERE. ED E' LOTTANDO CONTRO IL LAVORO, CONTRO QUESTA VENDITA FORZATA DI SE STESSI CHE SI SCONTRANO CONTRO LE REGOLE DELLA SOCIETA'. ED E' LOTTANDO PER LAVORARE MENO, PER NON VENIRE PIU' AVVELENATI DAL LAVORO CHE LOTTANO ANCHE CONTRO LA NOCIVITA'. PERCHE' NOCIVO E' ALZARSI TUTTE LE MATTINE PER ANDARE A LAVORARE, NOCIVO E' SEGUIRE I RITMI, I MODI DELLA PRODUZIONE, NOCIVO E' FARE I TURNI, NOCIVO E' ANDARSENE A CASA CON UN SALARIO CHE TI COSTRINGE IL GIORNO DOPO A TORNARE IN FABBRICA . .
(ASSEMBLEA AUTONOMA DI P.MARGHERA. 1974)

Siamo ormai sommersi da una marea di discorsi che santificano le lotte di questi ultimi anni, che celebrano riti appartenuti al passato. La giusta esaltazione, a volte settaria, che in alcuni punti del percorso fatto ha distinto il comportamento operaio non deve farci unire al coro di chi oggi, magari senza averne completa coscienza, tenta di trasformare il passato in presente.

e-max.it: your social media marketing partner

Multinazionali e ristrutturazione del comando

Da Lavoro Zero, numero unico in attesa di autorizzazione luglio 1975

lavorozeroluglio75_51Apriamo con questo articolo un dibattito sul ruolo ed il significato politico delle imprese multinazionali dentro il quadro internazionale della crisi.
La complessità e l'articolazione dei problemi politici che un simile argomento pone al momento dell'analisi teorica, ci costringe ad un'esposizione forzatamente settoriale e frammentaria, che si svilupperà in una serie di articoli, nel tentativo di ripercorrere gli aspetti principali di quello schema socio-economico che prende il nome di imperialismo.
Il punto di vista che intendiamo assumere è quello dell'operaio multinazionale, delle sue lotte nei paesi metropolitani, della composizione politica.
Crisi energetica, crisi del ciclo dell'auto, distruzione della rete internazionale dell'emigrazione, ed in prospettiva ricomposizione del comando internazionale a partire da nuove basi del processo di accumulazione capitalistica: settore energetico, settore chimico, settore della telefonia; queste sono le coordinate che definiscono l'attuale quadro delle tendenze e del programma imperialista.
La rigidità delle attuali lotte operaie internazionali, come documenteremo in seguito, non ammette una interpretazione "oggettiva" ed unilaterale di queste tendenze.
Ciò non di meno esporremo in questo primo articolo, quelle condizioni che nel progetto politico delle imprese multinazionali si presentano come irrinunciabili per una ripresa del controllo sulla classe e sui suoi comportamenti.

e-max.it: your social media marketing partner

Guerre produttive

Da Lavoro Zero, numero 9/10 maggio 1979

1. LA MINORANZA RUMOROSA

Guerre produttive img1Sono molti quelli che tentano di farci credere che ciascu no di noi è solo e che comunque si è troppo pochi per abbattere il sistema di fabbrica. In Italia, "su 56 milioni solo 8 milioni di cittadini tra operai e tecnici contribuiscono al processo produttivo, mentre si è gonfiata la occupazione nei servizi. Gravano oggi pesantemente sui costi d'impresa non solo il costo del lavoro, su cui pesa l'onere dei servizi pubblici e assistenziali tanto costosi quanto inefficienti, ma anche la struttura del credito..." (1) ...Non dobbiamo mai dimenticare che agli operai in fabbrica questo discorso della "minoranza che lavora" e che mantiene tutti viene riproposto di continuo oltre che dai capi — come necessaria giustificazione della loro ideologia che pone la tecnica di produzione come gerarchia oggettiva sugli uomini — anche da partiti e sindacati che individuano NELLA GERARCHIA DEL LAVORO LA RAPPRESENTAZIONE POLITICA DEL LORO POTERE.

e-max.it: your social media marketing partner

Presentazione

Da Lavoro Zero, numero 7/8 luglio 1978 dicembre 1975

Presentazione img1Questa nuova serie di "LAVORO ZERO" APRE UNA PARENTESI sul problema dell'iniziativa di classe a livello internazionale. La nostra proposta di 'costruzione' di un circuito d'informazione e di comunicazione tra lotte autonome a livello Europeo, inizia con una CRITICA alle CATEGORIE politiche e teoriche che hanno fino ad ora 'rimosso' i contenuti rivoluzionari espressi dai soggetti in lotta per l'abolizione del 'tempo di lavoro' (quello che noi chiamiamo PROGETTO COMUNISTA).

La proposta è concreta: assumiamo i PUNTINI DI SOSPENSIONE delle diverse forme di 'liberazione dal tempo di lavoro' che si ORGANIZZANO in altrettante forme di 'cooperazione sociale' per il comunismo (quello che noi chiamiamo CONTRO POTERE PROLETARIO) oggetto e soggetto al tempo dei materiali d'analisi e di rassegna internazionale.

La rassegna internazionale come strumento quindi: iniziamo a farla funzionare sul problema del Taglio della spesa pubblica.


E' per questo che pubblichiamo oggi la traduzione dell'opuscolo inglese "Guilding the Ghetto": le affinità con la situazione italiana (patto sociale con le organizzazioni del Movimento Operaio; taglio della spesa pubblica; ristrutturazione industriale ed allungamento della giornata lavorativa) sono puramente casuali!

Ah! Dimenticavamo: non siamo ancora capaci di 'valorizzare' la nostra attività di traduttori, dattilografi, compositori ed intellettuali, perciò non state a contare gli errori, le dimenticanze e le difficoltà di espressione.

Se la cosa vi interessa, scriveteci a C.P. 667 VE, vogliamo infatti, dopo la verifica di questo numero di prova, organizzare l'attività per Settembre.

e-max.it: your social media marketing partner

Pagina 2 di 14

You are here: Archivio Storico Lotte operaie anni '60-'70

News lotte in corso

News dal ventre della balena

News feedback