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L'I.W.W. La sua storia, struttura e metodi - La struttura dell'I.W.W.

Indice
L'I.W.W. La sua storia, struttura e metodi
Il preambolo originale dell'I.W.W.
La seconda convenzione
Il preambolo dell'I.W.W.
La struttura dell'I.W.W.
Schema generale
Metodi e tattica dell'I.W.W.
Le lotte dell'I.W.W.
Vari scioperi del 1912-1917
La lotta per la libertà di parola
Manifesto dell'unione industriale
Tutte le pagine

La struttura dell'I.W.W.

Basando le sue conclusioni sull'esperienza del pas­sato l'I.W.W. sostiene che è necessario fare confor­mare la struttura dell'organizzazione allo sviluppo del macchinario di produzione ed al processo di concen­tramento che si osserva nell'industria, onde facili­tare lo svilupparsi della solidarietà di classe fra gli operai. Se la struttura dell'organizzazione non fa pari passi con lo sviluppo dell'industria, sarà impossibile avere la solidarietà necessaria al successo delle lotte contro la classe padronale.

Le organizzazioni di mestiere con i loro metodi antiquati, debbono sparire. Voler fare questo durante una lotta creerà il caos e la confusione e ne deriverà la disfatta.

L'I.W.W. sostiene che se i lavoratori sono costretti ad affrontare la moderna organizzazione del capi­tale con metodi e forme di organizzazione inefficien­ti, malgrado lo spirito di combattività che essi po­tranno mostrare, non vi può essere che un'esito alla lotta combattuta sotto queste condizioni: la disfatta.

L'I.W.W. riconosce il bisogno della solidarietà di classe e perciò considera la lotta di classe come il suo principio fondamentale, e si propone di dedicarsi al combattimento di questa lotta finché la classe ope­raia non avrà il controllo dell'amministrazione del­le industrie.

I principii fondamentali dell'I.W.W. risvegliano quello spirito di ribellione e resistenza che è assetto indispensabile della organizzazione operaia nelle sue lotte per l'indipendenza economica, Insomma, l'I.W.W. è fondamentalmente un'organismo di lotta. Essa si dedica alla guerra incessante e tenace contro il diritto di proprietà e di controllo privato nelle industrie.

L'I.W.W. non farà che un accordo con la classe capitalista — QUELLO DELLA RESA COMPLETA DEL CONTROLLO INDUSTRIALE AL LAVORO ORGANIZZATO.

L'esperienza del passato dimostra che le organiz­zazioni di massa, come i Knights of Labor, sono deboli ed inadatte come lo è la folla.

Le unioni di mestiere, con la loro autonomia e la dottrina di armonia con l'interesse padronale, si sono anche dimostrate un fallimento. Non hanno fornito alla classe lavoratrice un'arma effettiva. È vero che hanno procurato alle maestranze esperte migliori condizioni; ma la struttura ristretta delle "trade-unions" ha fatto sì che gli interessi della classe vengano tra­scurati, mentre quelli della categoria ispirano tutta l'azione pratica del sindacato. In ultima analisi l'u­nione di mestiere non ha servito che a procurare dei vantaggi ai suoi membri alle spese della grande massa dei lavoratori, contrattando con il padronato di non aiutare i disorganizzati nelle loro lotte. Si tratta di una vera alleanza con il capitale per tenere soggio­gati i lavoratori. L'I.W.W. nega alle unioni di me­stiere il diritto di dirsi un movimento del lavoro, o di poter mai divenire un movimento di classe.

Oggi negli Stati Uniti, nelle grandi industrie, quan­do una categoria di lavoratori scende in lotta per migliorare le sue condizioni, essa affronta l'intera classe padronale. Le spese dello sciopero vengono a pesare sui padroni organizzati, che malgrado le loro concorrenze, si uniscono nella causa comune per soggiogare i lavoratori onde godere di una mano d'o­pera docile ed a buon mercato.

Per affrontare questa situazione, la Industrial Workers of the World si propone di organizzare i la­voratori come segue:



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