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L'I.W.W. La sua storia, struttura e metodi - Metodi e tattica dell'I.W.W.

Indice
L'I.W.W. La sua storia, struttura e metodi
Il preambolo originale dell'I.W.W.
La seconda convenzione
Il preambolo dell'I.W.W.
La struttura dell'I.W.W.
Schema generale
Metodi e tattica dell'I.W.W.
Le lotte dell'I.W.W.
Vari scioperi del 1912-1917
La lotta per la libertà di parola
Manifesto dell'unione industriale
Tutte le pagine

Metodi e tattica dell'I.W.W.

Come organismo rivoluzionario, l'I.W.W. mira ad usare quelle tattiche e metodi che gli  assicurano il conseguimento del suo scopo con l'impiego minimo di tempo e di energia. Il carattere di queste tattiche viene determinato dall'abilità dell'organizzazione di riuscirci nelle applicazioni.

Nessun accordo con i padroni è da considerarsi finale. La pace, finché perdura il capitalismo, non è che una tregua.

Ad ogni opportunità favorevole la lotta per il controllo dell'industria si rinnova.

Man mano che l'organizzazione acquista forza nelle varie industrie, e la consapevolezza della loro poten­za si  espande fra i lavoratori,  si perfeziona nelle applicazioni e si estende, lo sciopero prolungato diventerà cosa del passato. Lo sciopero prolungato dimostra che l'organizzazione è impotente, oppure che  lo sciopero stesso è stato dichiarato a tempo inopportuno, cioè quando i padroni potevano bene fare una serrata. Ordinariamente, quando uno sciopero non si vince in quattro o sei settimane, il suo prolungamento non servirà a portare la vittoria. Nella industria centralizzata, moderna, il capitalista preferisce combattere uno sciopero di sei mesi piut­tosto che sei scioperi di breve durata nel medesimo periodo di tempo.

Non è permesso a nessuna parte dell'organizzazione di fare contratti a scadenza, fissati con i padroni. Quando si effettua lo sciopero, si tenta sempre di paralizzare tutti i rami della industria, proprio quando i padroni non possono affrontare la cessa­zione della produzione — cioè, nella stagnazione attiva o quando vi sono molte ordinazioni.

La Industrial Workers of the World sostiene che nulla sarà concesso dai padroni eccetto quello che noi abbiamo la forza di prendere attraverso la nostra organizzazione. Per questo essa non esegue ac­cordi con i padroni.

Se uno sciopero termina senza aver potuto strap­pare delle concessioni ai padroni, si torna al lavoro sino ad un'altra occasione più  favorevole.

I grandi progressi nella tecnica produttrice vanno creando un esercito di disoccupati sempre crescente. Per porre rimedio a questa situazione l'I.W.W. intende stabilire una più breve giornata di lavoro, e diminuire l'intensità produttiva, forzando cosi i padroni di impiegare più operai.

Per facilitare il lavoro di reclutamento, l'I.W.W. proibisce le alte tasse d'ammissione e quote mensili.

Durante gli scioperi, le  officine debbono essere cir­condate da un gran numero di picchetti, che debbono compiere ogni sforzo possibile per prevenire il cru­miraggio. Si deve ostacolare l'acquisto di materiale alle fabbriche in sciopero; dove è possibile si impe­disca la spedizione dei prodotti. I crumiri dovranno essere isolati. Alla intromissione illegale e partigiana del governo nello sciopero, si risponda con la vio­lazione aperta degli ordini governativi, andando in carcere in massa, causando spese a chi paga le tasse — cioè i padroni.

Insomma l'I.W.W. consiglia l'impiego di tattiche militanti, secondo le sue forze e le esigenze della situazione.

Educazione

Attualmente, l'I.W.W. ha  diciannove pubblica­zioni; nove settimanali, tre bi-settimanali e quattro mensili. Essa pubblica tre riviste mensili, una in inglese, una in russo ed una finlandese. I giornali so­no delle seguenti lingue: 4 in inglese, 2 in ebreo, ed uno ciascuno in italiano, russo, ungherese, bulgaro, svedese, polacco, tedesco, croato, lituano e spagnolo. Un quotidiano ed una rivista mensile finlandesi pro­pagano i principi esposti nel preambolo senza essere sotto il controllo diretto della organizzazione.

Le varie Unioni Industriali pubblicano anche loro dei bollettini settimanali dedicati essenzialmente alle condizioni, attività e problemi inerenti all'industria stessa.

L'organizzazione generale pubblica di tempo in tempo foglietti ed opuscoli e mira ad estendere sem­pre la sua letteratura educativa in tutte le lingue secondo le risorse finanziarie dell'organizzazione.

Le Unioni ed i "Branches" Industriali tengono dei comizi educativi nelle sale e sulle strade dei centri industriali. Le sedi delle Unioni sono fornite di sale di lettura con letteratura rivoluzionaria.

Talvolta si tengono comizi di fabbrica con lo scopo di organizzare certe industrie.



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