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Dal ventre della balena

Fincantieri (Palermo): ottava settimana di sciopero per la mensa

Da due mesi in sciopero per la mensa.

Ottava settimana di sciopero per i lavoratori del reparto OSA-A di Fincantieri a Palermo, contro la decisione dell'azienda di spostare la pausa mensa a fine turno (leggi infoautLa città futuraRassegna sindacale). Come ogni inizio di settimana, ormai da due mesi, rinnoviamo la nostra solidarietà e il nostro totale appoggio a una lotta giusta e determinata a resistere, che, anche per questo, è di esempio per tutti.

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Piaggio: cosa insegna l'esperienza

Dopo che FIM e UILM in questi anni hanno fatto di tutto per affossare la Piattaforma della FIOM per il Contratto aziendale, approvata dai lavoratori nel 2013, nello scorso autunno la maggioranza della RSU, su proposta dell'USB, decise di abbandonare quella Piattaforma e scriverne un'altra. La RSU di lunedì 10 scorso non ha deciso niente, se non che ogni organizzazione sindacale si prenderà il tempo per fare una discussione sulla piattaforma con i propri iscritti, la prossima rsu è fissata per il 2 maggio.

E' chiaro che sui contenuti della Piattaforma si confronteranno due posizioni opposte, le stesse che si scontrano in fabbrica da diversi anni: l'una che vede nella disponibilità e subordinazione dei lavoratori agli interessi e alle "fortune" dell'azienda l'unica possibilità, l'altra che parte dalle esigenze e dai diritti dei lavoratori, e ritiene che gli operai abbiano la forza per affermarli contro l'azienda. Con gli argomenti della crisi delle vendite, della competitività, della necessita degli investimenti e di aumentare la produttività, alcuni proporranno una Piattaforma che farà proprie le priorità, le strategie e le richieste dell'azienda e si appelleranno alle Istituzioni per fare un fronte comune contro la crisi. La lista delle richieste l'ha già fatta Colaninno, e sono sempre le stesse cose: concessioni sulla organizzazione del lavoro (ritmi, flessibilità, diritti) e sul salario, e finanziamenti pubblici consistenti, che paghino alla Piaggio i nuovi investimenti, oltre che le fermate produttive. In cambio la Piaggio dovrà assumere i soliti "impegni", mai vincolanti ovviamente, su sviluppo e occupazione, con le Istituzioni chiamate a "garanzia".

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Continental: fermare la trattativa di scambio

L'occupazione si mantiene difendendo le pause e riducendo i ritmi di lavoro.

Nelle ultime assemblee i lavoratori hanno capito bene che nella trattativa in corso i volumi produttivi e i piani industriali sono solo la facciata. La sostanza è che stanno cercando il modo di far digerire ai lavoratori il ridimensionamento delle pause e l'aumento dei ritmi di lavoro.

Per questo, nelle assemblee, molti hanno espresso chiaramente la loro contrarietà a una trattativa che è rivolta in definitiva a scambiare il cedimento sulle pause con qualche "risultato" sull'occupazione. Uno scambio che la maggioranza della RSU si è però guardata bene dal mettere esplicitamente in discussione e in votazione, fingendo di aver già avuto dai lavoratori un "mandato" che invece non esiste, e che le assemblee non hanno comunque certo confermato.

Questo scambio è un controsenso e una vera presa in giro.

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Interventi E. Natali e M. Cappellini della Piaggio al direttivo Fiom di Pisa

Intervento M. Cappellini della Piaggio al Direttivo FIOM Pisa marzo 2017

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L'8 marzo di due delegate FIOM

Sui provvedimenti disciplinari aperti dalla CGIL in Piaggio e Continental.

Nelle due più grandi fabbriche della Provincia di Pisa, Piaggio e Continental, le lotte sindacali hanno prodotto un gruppo di delegati che da molti anni riscuotono la fiducia dei lavoratori e che oggi aderiscono alla corrente di minoranza della CGIL, Il sindacato è un'altra cosa – OpposizioneCgil. Di loro, quattro sono donne, e sono le sole delegate FIOM in queste due fabbriche.

Non c'è bisogno di ricordare quanti sacrifici in più siano richiesti a una donna per svolgere questa attività. Anche per questo si potrebbe pensare che gli organi dirigenti della FIOM abbiano il massimo interesse al riconoscimento del loro lavoro, ma non è` precisamente così. Il fatto è che queste delegate stanno dalla parte dei lavoratori, sempre. Anche quando nelle assemblee vengono contestati i dirigenti sindacali, quando i lavoratori rivendicano il diritto di decidere sulle proprie vertenze, quando dicono NO al Contratto Nazionale, come hanno fatto in grande maggioranza sia alla Piaggio che alla Continental.

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Intervento di Michela Ruffa al Comitato Direttivo FIOM Pisa del 7 febbraio 2017

Riceviamo e pubblichiamo:

Credo che in questa sala ci sia anzitutto un problema di rispetto delle opinioni altrui. Ad ogni intervento di un membro dell'area Sindacatoaltracosa infatti il Segretario Generale Marco Comparini sghignazza e fa le risatine e la platea lo segue con risate, battute e musiche coi cellulari.

Credo che si reagisca così anche quando si ha paura di far emergere punti di vista diversi dal proprio ed è evidentemente un'espressione di insicurezza cercare di sminuire, ridicolizzare e limitare chi la pensa in modo diverso. La realtà però è questa: all'interno della CGIL esiste un'area congressuale con un punto di vista diverso dal vostro e, volenti o nolenti, lo dovete accettare, farci i conti e lasciare che i suoi membri esprimano la propria opinione, perché questo vuole la democrazia.

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