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Dal ventre della balena

Abroghiamo la Fornero! Scioperi e mobilitazioni nelle fabbriche

Ordine del giorno della assemblea nazionale dei metalmeccanici del sindacatoaltracosa - opposizione cgil

I delegati delle principali fabbriche che hanno partecipato all'assemblea nazionale dei metalmeccanici del sindacato è un'altra cosa, a Firenze il 13 novembre (Gkn, Same, Piaggio, Bonfiglioli, Fincantieri di Palermo, Aferpi di Piombino, Officine Vittorio Villa di Bergamo, Annovi&Reverberi di Modena, I.M.P. Pasotti di Brescia, IBM di Milano) condividono l'urgenza di mobilitarsi sul tema delle pensioni e invitano i delegati e le delegate di altre fabbriche e di altre categorie a partecipare a un percorso comune di mobilitazione. Non è accettabile proseguire un confronto unitario con il Governo su un binario morto.

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Direttivo Cgil. E.Como: sciopero generale, subito!

13 novembre, direttivo nazionale CGIL. Intervento di Eliana Como

Il direttivo di ieri notte ha poi approvato con il nostro solo voto contrario un documento che a breve pubblicheremo, che dà il mandato alla segreteria di decidere la manifestazione nazionale o cortei interregionali di sabato, senza lo sciopero generale. Segue l'intervento di Eliana Como al direttivo.

Sarò veloce, perché non credo che oggi ci sia bisogno di tanti giri di parole. Questo direttivo è chiamato stanotte a prendere una decisione. Le posizioni devono essere chiare e non occorre girarci intorno. Il direttivo deve rispondere alle due domande che la segretaria ha posto nella introduzione. Se il perimetro che ha disegnato il Governo sulla Legge di stabilità è accettabile così come si prospetta e, se non lo è come ritiene Susanna Camusso, cosa dobbiamo fare.

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Direttivo Cgil M.Iavazzi. Dichiarazione di voto

Dichiarazione di voto contraria - Direttivo Cgil 13 Novembre

Nei confronti della Legge Fornero la Cgil si dichiarò contraria. Eppure ancora oggi, giustamente, i lavoratori criticano fortemente la nostra organizzazione per non aver fatto nulla in quella circostanza. Il tema di come rispondiamo al provvedimento sulle pensioni, quello inserito nella Legge di Bilancio, non è una delle questioni, ma è la questione. I lavoratori da noi si aspettano dei risultati, non testimonianza. E per dei risultati ci vuole una mobilitazione vera, sciopero generale compreso, non un'ennesima manifestazione.

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Radio Onda d'Urto su AG Fiom. Intervista a E.Como

Ascolta l'intervista a Eliana Como

Lunedì 23 e martedì 24 ottobre si è svolta l'Assemblea generale della Fiom a Roma presso l'Hotel Eurostars Roma Aeterna in via Casilina 125 (zona Pigneto). L'Assemblea generale convocata per l'elezione della segreteria nazionale è stata anche l'occasione per una discussione sulla situazione politico-sindacale.

L'AG Fiom ha infatti approvato con 165 voti favorevoli e 14 astenuti un documento che lancia un percorso di mobilitazione "fino anche allo sciopero generale, per cambiare la manovra nel corso del dibattito parlamentare per l'approvazione della legge di bilancio". È quanto si legge in una nota dei metalmeccanici. "Questa – spiegano le tute blu – è una condizione necessaria per costruire un'iniziativa che duri nel tempo, in grado di cambiare lo stato delle cose facendo anche i conti con la fase politica condizionata dalla conclusione di questa legislatura". L'assemblea, inoltre, considera "preoccupante la crescente crisi delle istituzioni democratiche nazionali ed europee. Questa crisi della democrazia è anche frutto della crisi economica e sociale prodotta dalle politiche di austerità. È necessario cambiare la manovra di bilancio presentata dal governo Gentiloni in piena continuità con il governo Renzi. La conferma della riforma Fornero, il Jobs act e la 'buona scuola' consolidano e aumentano le disuguaglianze, rese ancora più insopportabili proprio negli anni della crisi". In particolare, non vengono affrontati né i problemi della previdenza né della sanità, "con un conseguente ulteriore indebolimento di pilastri dello Stato sociale; non vengono messe in campo misure per allargare e difendere un lavoro con diritti, né compiute scelte per politiche industriali innovative".

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Sugli scioperi di autunno

Il 27 ottobre ed il 10 novembre due scioperi generali promossi dai sindacati di base.

Per una lotta di massa contro la Fornero, per la ripresa di una conflittualità diffusa.

Il movimento di classe nel nostro paese rischia di caratterizzarsi in questa fase soprattutto per le proprie empasse e divisioni. Da una parte governo e padronato proseguono compatti la propria offensiva contro i diritti e contro il salario globale, sia sul piano generale delle politiche economiche, sia nello specifico contrattuale dei diversi posti di lavoro. Dall'altra la Cgil, presa dalle diatribe della sua maggioranza, dalle tentazioni di ricostruire un rapporto con il PD, dalla testarda ricerca di un impossibile accordo di fase con Confindustria, parla ma non agisce: dichiara anche esplicitamente le proprie perplessità sulle scelte governative e confindustriali, ma non costruisce né uno sciopero, né concrete iniziative di lotta. In mezzo i sindacati di base provano a rilanciare la mobilitazione, dividendosi però su astruse linee di faglia, comprensibili solo ad una ristretta avanguardia di lavoratori e lavoratrici, e proponendo conseguentemente scioperi di propaganda contrapposti tra loro.

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Legge di stabilità. La Cgil dichiari sciopero!

Regali alle imprese e niente risorse per le pensioni.

scarica il volantino in PDF –

Entro novembre la Legge di Bilancio sarà approvata: ci saranno risorse per la decontribuzione dei nuovi assunti, cioè altri regali alle imprese, ma niente per fermare l'aumento automatico della Fornero, né il primo scatto (quello che partirà subito a gennaio del 2018 e porterà la pensione di vecchiaia a 66,7 anni per tutti, uomini e donne), né il secondo (quello che del 2019 che recepirà i dati Istat sull'aumento dell'aspettativa di vita e che porterà sia la pensione di vecchiaia che quella di anzianità a aumentare di altri 3 o 4 mesi, a seconda di quali saranno i dati defintivi dell'Istat). Insomma, si andrà in pensione a 67 anni. Il peggior sistema pensionistico in Europa!

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