chicago86

Dal ventre della balena

1 maggio: il nostro futuro è nel nostro passato!

Per un 1 maggio internazionale, di lotta, per la difesa del salario e la riduzione dell'orario di lavoro.

Scarica il volantino in pdf.

1 maggio. Questa data si è imposta alla fine dell'800, durante una lunga depressione, quando venne individuata da alcuni sindacati USA come giornata di lotta per "le 8 ore": una rivendicazione che ricomponeva uomini e donne, professionali e manovali, migranti e americani. L'indignazione per i 5 di Haymarket Square (attivisti impiccati per i disordini del 1 maggio 1886 a Chicago) la diffuse in tutto il mondo, simbolo di resistenza allo sfruttamento e di ricomposizione del lavoro. Il 1 maggio divenne così una giornata di lotta di tutti i lavoratori e le lavoratrici, indipendentemente dalla nazionalità e dalla professione: per difendere i salari, ridurre l'orario di lavoro, ribadire i diritti nel pieno di una grande crisi. Il 1 maggio deve riscoprire queste radici. Nel corso di una nuova lunga crisi mondiale, oggi come allora, la risposta deve essere in grado ricomporre la moltitudine del lavoro, senza rinchiudersi nella difesa di singole categorie o nazionalità.

e-max.it: your social media marketing partner

Cgil, parla l'opposizione: "Davvero credete al Landini movimentista?"

Eliana Como: "in Riconquistiamo tutto siamo per una Cgil più radicale, Colla moderato e Landini continuità con Camusso

E' l'unica opposizione ufficiale interna alla Cgil, raggruppa circa il 2% dei consensi del sindacato e ha presentato un documento congressuale alternativo a quello della maggioranza dal titolo "Riconquistiamo tutto". Numeri piccoli, dunque, se paragonati al muro granitico del 98% con cui è stato approvato il documento di maggioranza, "Il lavoro è", firmato dal leader uscente Susanna Camusso, che però non ha impedito che il sindacato si spaccasse e che, al momento, fossero formalizzate ad un congresso Cgil due candidature alternative, quella di Maurizio Landini e quella di Vincenzo Colla.

e-max.it: your social media marketing partner

Cgil, il derby Landini-Colla spiegato (forse) bene

Congresso Cgil, ancora aperta la gara per il posto di segretario generale. Nella sinistra sindacale c'è chi sta con Landini, chi sceglie Colla e chi resta alternativo

Congresso Cgil, a poco più di due settimane dalla diciottesima assise nazionale del più grande sindacato italiano (Bari 22-25 gennaio) restano due le candidature, all'interno della stessa maggioranza (98% dei voti congressuali) per la corsa al posto di segretario generale: Landini e Colla. Landini, a lungo leader della Fiom, è stato proposto da Susanna Camusso, segretaria generale uscente, e dalla maggioranza della segreteria nazionale. Vincenzo Colla, ha esplicitato la sua solo nel corso dell'ultimo direttivo nazionale denunciando l'irritualità della mossa di Camusso a favore di Landini. Una rottura drammatica della maggioranza che si spaccò su un ordine del giorno al punto da sospendere la riunione del direttivo per 15 giorni. Era il mese di ottobre, in un autunno drammatico per le mosse del governo grilloleghista che di caldo ha avuto solo il confronto nelle stanze della Cgil, grande assente nelle piazze se non per la buona volontà dei militanti di base e dell'opposizione interna. I bene informati danno a Landini l'appoggio di 7 categorie attive – le più grandi in termini di iscritti – su 11 (Filcams, Fiom, Funzione Pubblica, Fisac, Flc, Flai, Nidil). Con Landini anche 17 regioni su venti, quasi tutte le camere del lavoro. Ma Colla, che ha ricordato le sue ragioni in una conferenza stampa prima di natale, ha dalla sua Fillea, Slc, Filt, Filctem, tre regioni e, soprattutto, lo Spi, il potente sindacato pensionati, più o meno la metà degli iscritti Cgil, che andrà al suo congresso nazionale (1200 tra delegati e invitati compresi tutti i volti più noti di Corso Italia), a Torino dal 9 all'11 gennaio.

e-max.it: your social media marketing partner

Landini segretario? Solo un'illusione populista

Intervista su Blastingnews a Eliana Como

Qui sotto il testo e qui il link all'intervista

Eliana Como, leader della minoranza CGIL, in esclusiva a BN, parla della candidatura di Maurizio Landini a segretario generale del sindacato.

In questi giorni sta entrando nel vivo la parte più "calda" del Congresso della CGIL, il quale dopo la discussione nelle assemblee locali sta avvicinandosi alla fase conclusiva, a inizio 2019, quando a Bari verrà eletto il nuovo segretario generale, che prenderà il posto di Susanna Camusso dopo 8 anni di mandato. Come noto da qualche giorno, l'ex segretario della FIOM Maurizio Landini ha accettato la candidatura a segretario della più grande confederazione sindacale italiana. Un nome che finora è l'unico ufficialmente in corsa. Anche se questa candidatura, come riportato da varie testate nelle scorse settimane, sarebbe "contrastata" dalle componenti più "moderate" del sindacato di Corso d'Italia: la parte che schematicamente potremmo definire come più "legata" al PD, infatti potrebbe avanzare la candidatura di Vincenzo Colla, il quale sarebbe appoggiato in particolare dai pensionati dello SPI.

e-max.it: your social media marketing partner

Il direttivo della Cgil. Dal documento unitario alla guerra dei pupi

Un breve resoconto, e commento, del Direttivo nazionale CGIL del 27 ottobre 2018.

Il direttivo nazionale della Cgil è stato surreale. Per tutta la mattina si è discusso della iniziativa unitaria con Cisl e Uil, trascinando stancamente gli interventi, con una disattenzione imbarazzante della sala.

Non ci voleva molto a capire che discutere della situazione politica e delle iniziative sindacali in campo era considerato da quel direttivo quasi un perdere tempo rispetto all'unico punto all'ordine del giorno che interessava la platea: il resoconto dell'ascolto fatto in questi mesi dalla segretaria generale e la scelta del candidato alla sua successione.

e-max.it: your social media marketing partner

Camusso spiega la sua scelta: "Landini è il meglio per la Cgil"

Scontro tra apparati burocratici in CGIL. Tema del contendere: chi meglio riuscirà a evitare la lotta di classe nel paese. Vincenzo Colla o Maurizio Landini?
Ch86

Camusso spiega la sua scelta: "Landini è il meglio per la Cgil"

Il Congresso. Video agli iscritti della segretaria, ma l'area riformista continua a puntare su Colla.

Il giorno dopo la nottata che dovrebbe riportare un ex segretario generale della Fiom a capo della Cgil (non succede dai tempi di Trentin nel 1988), la confederazione sindacale più grande del paese si ritrova divisa. Si tratta di un paradosso, visto che mai durante gli ultimi congressi si era presentata così unita con un consenso bulgaro sulla mozione principale in votazione nelle assemblee che porteranno all'assise di Bari dal 22 gennaio

e-max.it: your social media marketing partner

Pagina 1 di 55

You are here: Dal ventre della balena

News lotte in corso

News dal ventre della balena

News feedback