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Dal ventre della balena

Delegat@ per il NO: l'assemblea di Firenze

Un breve resoconto dell'assemblea nazionale delle RSU metalmeccaniche sul rinnovo del Ccnl.

Martedì 6 dicembre a Firenze si è svolta l'assemblea dei delegat@ metalmeccanici per il NO all'ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl firmata da FIM FIOM UILM.

Erano tanti anni che non si teneva una assemblea che coinvolgeva i delegati e le delegate dell'opposizione in questa categoria della CGIL. E' stata una assemblea bella e molto partecipata. Erano presenti una settantina di compagni e compagne, RSU di fabbriche importanti, dove i settori critici e di opposizione in FIOM hanno sempre avuto ampio consenso e radicamento. Soltanto per citare le più grandi: Gkn, Same, Piaggio, Fincantieri, Motovario, Marcegaglia, Continental, Thyssenkrupp, Perini. Erano anche presenti compagni e compagne di Trieste, Parma e Pisa. Hanno partecipato e portato il loro contributo anche delegati del settore pubblico e della sanità, oltre che i Clash City Workers.

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Un accordo che vorrebbe la resa dei lavoratori

Il Contratto che FIOM FIM e UILM vogliono firmare contiene:

NESSUN AUMENTO SALARIALE: solo l'inflazione, restituita per ogni anno solo dal Giugno dell'anno successivo e senza gli aumenti dell'energia. Per il 2016, l'aumento previsto, da Giugno '17, è di 9 euro lordi mensili per il quinto livello. I 50 euro a regime di cui parlano le OO SS per il 2019 sono solo il risultato di una loro previsione per l'inflazione.

Altri 42 euro verranno versati dalle aziende "IN NATURA": in fondo pensioni, fondo sanitario, "benefit" aziendali non precisati, corsi di formazione, tutto esente da contributi.

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Metalmeccanici. C'è chi dice NO! Delegat@ per il NO

VOTA NO il 19-20-21 dicembre. Martedì 6 dicembre assemblea a FIRENZE

Pubblichiamo l'appello di delegat@ FIOM a sostenere le ragioni del NO all'ipotesi di accordo del ccnl dei metalmeccanici. Il 6 dicembre appuntamento a Firenze!

per aderire: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

In un anno di trattative con Federmeccanica, la Fiom ha di fatto posto la parte economica come unica condizione imprescindibile per la firma del contratto. Quanto firmato non rispetta nemmeno questa condizione. Non si tratta di discutere se 92 euro di aumento siano tanti e pochi. Per il semplice motivo che non sono 92, non sono certi e non sono per tutti.

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In Piaggio le organizzazioni provinciali continuano a portare avanti un metodo e una pratica sindacale perdente

Come RSU Fiom, non abbiamo condiviso lo svolgimento di un referendum che ha messo i lavoratori di fronte a un SI' o un NO alle richieste dell'azienda, rinunciando ad una trattativa sulle priorità che a luglio i lavoratori in assemblea avevano votato e indicato al sindacato come irrinunciabili e che mettevano al centro le cause dei fermi produttivi e delle sue ricadute negative su salario e occupazione . Ma i segretari provinciali di FIM, FIOM e UILM, portando con sé la maggioranza dei delegati, hanno deciso di seguire il percorso suggerito dall'azienda. Hanno imposto che si parlasse solamente di ammortizzatori sociali e presentato ai lavoratori l'accettazione o meno della proposta aziendale in forma di vero ricatto (anche se sapevano di dire il falso): o si vota SI' oppure ci saranno licenziamenti.

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Al referendum votiamo no!

Come i lavoratori sanno,

dal giorno dopo le assemblee di Luglio, in cui erano state poste chiare ed irrinunciabili condizioni a trattative sulla Solidarietà, sono partite le manovre e le tresche per aggirare le loro decisioni e rispondere con un "obbedisco" alla chiamata dell'azienda. Già il 18 Luglio, dopo il rifiuto della Piaggio a trattare sui punti richiesti dai lavoratori, denunciammo l'approvazione, da parte della RSU, di un ordine del giorno per firmare comunque la Solidarietà e lasciare ai lavoratori soltanto la possibilità di dire un SI' o un NO a cose fatte. Dopo diverse riunioni in cui la Piaggio li ha messi alle strette, la maggioranza della RSU e le Segreterie Provinciali di FIOM, FIM e UILM hanno deciso che era ora di stringere i tempi.

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A proposito dell'odg "Ristori e Iscot" del CD FIOM Pisa

La presa di posizione del Direttivo provinciale Fiom sulle vertenze Ristori ed Iscot del 17/10/2016 è grave ed offensiva perché scarica su altri le proprie responsabilità. Se la Fiom vuole sostenere le lotte dei lavoratori e degli operai, deve partecipare attivamente e, come si suole dire, rimboccarsi le maniche, come fanno altri.

Non si può stare alla finestra … e separare i "buoni" dai "cattivi". Se la Fiom pensa di aver fatto tutto il possibile per salvaguardare i posti di lavoro alla "Ristori", bene. Se così sarà, noi saremo soddisfatti per i lavoratori e le lavoratrici della "Ristori".

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