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Dal ventre della balena

Sui fatti di Piacenza. Un comunicato di delegati FILT CGIL

Gls Piacenza – I padroni forzano il picchetto, operaio muore investito. Avanti con la lotta!

La notte scorsa a Montale in provincia di Piacenza un tir, con l'intento di forzare un picchetto, ha travolto e ucciso uno dei lavoratori in lotta, ferendone un altro. Il fatto è accaduto in seguito al rifiuto di una società della logistica in appalto della Gls di applicare un accordo già da loro stessi sottoscritto.

Ai lavoratori, in un'assemblea organizzata dal sindacato Usb, non è rimasta altra scelta se non quella di dichiarare lo sciopero immediato per far valere i loro diritti e le loro sacrosante rivendicazioni: l'assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori precari. Inizia un presidio del tutto pacifico di diverse decine di lavoratori, ma l'arroganza padronale non conosce limiti. Secondo le testimonianze riportate sulla stampa, il conducente del tir è stato incitato dai responsabili aziendali a forzare il picchetto. Abd Elsalam Ahmed Eldanf, 53 anni, impiegato in azienda dal 2003 lascia 5 figli e l'incommensurabile rabbia dei suoi compagni di lotta e di lavoro e di tutti noi.

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Sui fatti di Piacenza. Scioperi anche nelle fabbriche!

Dopo i fatti accaduti stanotte a Piacenza, dove Abd Elsalam Ahmed Eldanf, un lavoratore iscritto a USB, è stato ucciso mentre scioperava, travolto da un camion che ha forzato i picchetti, USB ha dichiarato lo sciopero di tutto il settore della logistica a livello nazionale dalle 05 di oggi 15 settembre alle 05 del 16 settembre.

Nel frattempo, molte Rsu si stanno mobilitando dal basso con iniziative e comunicati di solidarietà. Oggi scioperano i nostri compagni della Same, domani quelli di Motovario, Ferrari e GKN. Invitiamo tutti quelli che possono a fare altrettanto. Quanto è accaduto è una ferita per tutte e tutti noi!

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Sui fatti di Piacenza. I comunicati di Maserati, Ferrari e Motovario

Maserati

Tutta la RSA FIOM Maserati condanna fortemente quanto è avvenuto a Piacenza con l'assassinio di un operaio che manifestava per i propri diritti. Tipici omicidi che rientrano nella logica del super sfruttamento, della logica capitalista e dell'aggressione della classe padronale.

RSA fiom Maserati Modena

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Schiavismo in una importante fabbrica dell'indotto Piaggio

Nella fabbrica SOLE s.p.a., a due passi dalla Piaggio, i lavoratori della ditta di pulizie ISCOT s.r.l. sono costretti a vivere da mesi una situazione schiavistica, inaccettabile in una società civile:

-sono assunti come interinali con un contratto di 30 giorni e rinnovato di volta in volta, sempre che venga dimostrata la totale disponibilità ad ogni richiesta lavorativa
- l'orario di lavoro contrattuale è di 8 ore settimanali ma lavorano regolarmente per 6 giorni alla settimana e qualche volta la domenica, con giornate lavorative che spesso superano le 12 ore
- lavorano di fatto a chiamata e devono garantire piena disponibilità 24 ore su 24
- non hanno la mensa, e manca ogni rispetto delle norme sulla sicurezza, come ad esempio le 11 ore di stacco tra un turno e l'altro
- subiscono continui soprusi e ricatti da parte del capo con la minaccia costante della scadenza del contratto.

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Solidarietà con gli insegnanti e gli studenti messicani

Comunicato sindacatoaltracosa FLC

Domenica 19 giugno si è consumata in Messico a Oaxaca l'ennesima strage di governo.

5 insegnanti sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco dall'esercito messicano durante l'imponente manifestazione di protesta contro la "riforma" dell'educazione imposta dal governo di Peña Nieto,organizzata tra gli altri dal principale sindacato degli insegnanti messicano Cnte.

In questi lunghi mesi di mobilitazione oltre 4mila insegnanti sono stati licenziati, centinaia arrestati, inclusi molti attivisti del sindacato Cnte.

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Cgil: la solidarietà allo sciopero in Francia non basta!

ODG presentato al Coordinamento nazionale del 14 giugno a Bologna

In Francia la lotta dura e lunga delle lavoratrici e dei lavoratori contro la loi du travail sta provocando sudori freddi nella classe dominante e nel governo. Lo sciopero generale di oggi, 14 giugno, sta confermando la forza della classe lavoratrice.

La pressione della lotta, che ha coinvolto da subito vastissimi settori giovanili, ha trascinato i Sindacati francesi, in primo luogo la Cgt, a sostenere posizioni avanzate come la rivendicazione del ritiro puro e semplice della legge senza incancrenirsi in posizioni emendative e minimaliste come in più occasioni è stato fatto in Italia.

I grandi mezzi di comunicazione si cimentano a qualunque falsità per screditare la lotta accusandola di essere violenta, di prendere in ostaggio il paese con la chiusura dei distributori di carburante attraverso il blocco totale delle raffinerie.

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