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Dal ventre della balena

In Francia si lotta. In Italia va tutto bene

Sergio Bellavita.

Il grande movimento di lotta contro la loi El Khomri che ieri grazie allo sciopero generale proclamato dalle centrali sindacali francesi ha manifestato nuovamente tutto il suo straordinario potenziale, si prepara a nuove importanti battaglie. Il 3 maggio la proposta di legge che precarizza il lavoro e riduce le tutele dal licenziamento approderà all'assemblea nazionale. Inutile dire che per noi, nella desolante scomparsa di Cgil Cisl Uil dal terreno delle mobilitazioni per la riconquista dei diritti perduti, guardare con grande attenzione alla Francia è importante. Una vittoria del movimento potrebbe avere, con buona pace dei mass-media nostrani che occultano scandalosamente questa lotta di popolo, un effetto contagio anche nel nostro soporifero paese. Ne abbiamo un bisogno clamoroso considerato che la pesantissima cura dell'austerità su salari, pensioni e diritti da noi è passata praticamente senza nessuna vera opposizione sociale.

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Gli scioperi continuano

Mercoledì e giovedì scorso sono avvenuti due incontri con i responsabili del personale della Piaggio: il primo su ferie/permessi, il secondo sui tempi di lavoro.

Sulle ferie la nostra posizione è stata che in assenza di CIG o Solidarietà, non ci sono ragioni per fermate produttive collettive utilizzando ferie o par; l'unico punto su cui abbiamo mostrato disponibilità, fermo restando le 3 settimane di ferie ad agosto, è che si possa stabilire un periodo entro cui si dovranno utilizzare i giorni di ferie residui, che dovranno restare nella disposizione individuale del lavoratore ma potendone concordare le modalità di fruizione.

Sui permessi abbiamo richiesto un calendario annuo che dia certezza ai lavoratori sulla disponibilità dei permessi individuali previsti dal CCNL (8) e che stabilisca le modalità e i periodi di massima in cui verranno utilizzati i 5 permessi collettivi.

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Perché è fondamentale scioperare il 20 aprile?

Il 20 aprile siamo chiamati a scioperare contro le proposte di Federmeccanica in materia di rinnovo del contratto nazionale. Le proposte di Federmeccanica sono irricevibili e provocatorie.

Federmeccanica gioca con le parole: si dice disposta non a un "rinnovo" del contratto, ma a un "rinnovamento" del modello contrattuale. In parole povere: le proposte di Federmeccanica non si limitano a peggiorare il contratto nazionale metalmeccanico scaduto. Quello che Federmeccanica propone è il superamento definitivo del contratto nazionale stesso.

Sacconi (ex ministro del Governo Berlusconi, noto per l'articolo 8 che apriva al superamento dello Statuto dei Lavoratori) ha definito la proposta di Federmeccanica "coraggiosa e innovativa". Di fatto la considera un approfondimento e una misura complementare allo stesso Jobs Act.

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Fiom Bergamo. Niente pullman per lo sciopero!

Ci deve tenere davvero tanto la segreteria della Fiom di Bergamo alla piena riuscita dello sciopero e del corteo del 20 aprile!

Secondo la segreteria, infatti, i lavoratori che vorranno partecipare ci dovranno andare con "mezzi propri"! Anche quelli che vengono dalla provincia, come, tanto per fare un esempio, gli oltre 100 operai della Same di Treviglio che domani parteciperanno al corteo. In 4 ore dovranno prendere la loro macchina (!), andare a Bergamo e tornarsene indietro.

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Il manifesto. Il funzionario Fiom licenziato che ha tolto il sonno a Landini

di Antonio Sciotto.

"Ho subìto un ricatto da parte di Landini, un ricatto politico. E poiché non mi sono piegato sono stato licenziato dalla Fiom". "Bellavita non rappresenta più l'unitarietà della Fiom, quindi in maniera libera e trasparente la segreteria ha considerato conclusa la sua aspettativa sindacale. Per rispetto a tanti lavoratori che hanno perso il posto non usi il termine "licenziamento": tornerà al suo posto di lavoro, all'azienda da cui era in distacco". In queste due accuse reciproche la bufera che sta attraversando la Fiom.

Sergio Bellavita, funzionario nazionale dell'organizzazione dei metalmeccanici ed esponente dell'area di minoranza in Cgil Il sindacato è un'altra cosa è stato destituito dal suo ruolo (ma non dal Comitato centrale e dalla Direzione Fiom) a causa di un contrasto con la segreteria che la squadra di Maurizio Landini ha giudicato insanabile. Bellavita, che è anche (e resta) componente del Direttivo Cgil, è l'erede di Giorgio Cremaschi alla guida dell'area di minoranza: lo scontro è finito su tutti i giornali forse perché in qualche modo ricorda il conflitto che per diverso tempo ha visto contrapporsi lo stesso Landini a Susanna Camusso.

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Risposta di Bellavita alla nota di Landini del 13 aprile

La nota della segreteria di Landini del 13 aprile e la mia risposta

Sergio Bellavita

Ho fatto 17 anni di fabbrica, non pochi mesi da usare mediaticamente. Ho vissuto precarietà, disoccupazione, un licenziamento politico e il peso dell'emigrazione al nord. Considero un onore tornare nella fabbrica metalmeccanica da cui sono stato distaccato dalla Fiom di Sabatini. Ma la segreteria non faccia la furba: gli amici di Maurizio Landini non vengono "licenziati", in fabbrica non ci tornano e non ci torneranno mai… Negli anni passati la fiom interveniva a salvare le compagne e i compagni defenestrati dalla Cgil… Oggi chi non è nelle sue grazie è sempre con piede sulla porta…

Se davvero l'interruzione di un distacco dopo tanti anni e senza nessuna colpa è un fatto normale invito Landini a rendere pubblico l'elenco di tutti coloro che sono stati estromessi anticipatamente rispetto al loro mandato.

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