chicago86

Dal ventre della balena

Un accordo quadro 'a trazione metalmeccanica' per tutta l'industria

Gli altri padroni ottengono quello che Federmeccanica ha già conquistato.

Questa notte Cgil Cisl Uil e Confindustria hanno raggiunto un'ipotesi di accordo sugli indirizzi nella contrattazione dei settori industriali (qui per scaricare il testo in .pdf). Era da tempo che sindacati e padroni discutevano di questo. Nel 2014 Cgil Cisl Uil presentarono una loro piattaforma. Non ci fu nessun riscontro da parte di Confindustria fino a tutto il 2016. Tempo che Federmeccanica portasse a casa il peggior contratto nazionale dei metalmeccanici di sempre (il migliore, dal loro punto di vista) e la trattativa è stata ripresa, con l'obiettivo esplicito dei padroni di ottenere quello che Federmeccanica aveva già portato a casa. Così è partita la trattativa, su un testo vergognoso, presentato dai padroni. Un testo che fin dall'inizio è stato chiaro che rappresentasse in pieno i loro interessi. Un testo considerato inaccettabile e irricevibile, non solo da noi ma anche dai segretari delle principali categorie dell'industria. Persino la Fiom non era d'accordo che diventasse regola per tutti quell'impianto di regolazione salariale e di welfare che aveva firmato poco più di un anno fa, vendendolo ai lavoratori come un Ccnl 'sperimentale' (ed un contratto unitario riconquistato dopo tanto penare). Un testo su cui via via si è continuato a contrattare nonostante tutti in Cgil sapessero a cosa avrebbe portato.

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CC Fiom. Sevel: il popolo non è d'accordo. Cambiamo il popolo

Intervento di Eliana Como - Comitato centrale Fiom 25 gennaio 2018

Prossima settimana a Milano, la Cgil terrà la Conferenza di Programma, dedicata al tema dell'innovazione tecnologica, il lavoro che cambia, la contrattazione nell'industria 4.0. Si intitola Buon lavoro. Accidenti, che tempismo. E che drammatica coincidenza. Si parla di innovazione a Milano, capitale della finanza e della comunicazione, quella che avrebbe dovuto diventare sede europea dell'agenzia del farmaco. La stessa città dove in meno di 10 giorni sono morte sette persone nel modo più vecchio possibile. Quattro operai morti soffocati dal gas in un pozzo. Tre donne morte stamattina in un treno di pendolari perché hanno ceduto le rotaie di un treno regionale da paese del terzo mondo (credetemi io quella linea, mio malgrado, la faccio spessissimo).

Il mondo del lavoro cambia, certo, ma rischiamo di inseguire i cambiamenti così come vengono imposti dal pensiero dominante, che è quello del capitale e del neoliberismo. E non sono mica sicura che i problemi che abbiamo di fronte oggi siano poi tanto nuovi e soprattutto che le risposte di cui abbiamo bisogno non siano invece proprio quelle vecchie.

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Logistica. Il nostro NO al ccnl

Vedi il video su TG3 Veneto (minuto 5.40)

Si è svolta a Vicenza il 20 gennaio l'assemblea nazionale autoconvocata dei delegati e dei lavoratori del trasporto merci e logistica contro l'ipotesi di rinnovo del Contratto Nazionale. Sala strapiena, oltre un centinaio di partecipanti e grande determinazione. Delegazioni oltre che dal Veneto, da Lombardia, Toscana e Lazio. Molti lavoratori iscritti alla Cgil, alcuni anche alla Uil.

Una delegata del call center di Ups di Milano che ha denuncianto l'ipocrisia di quei dirigenti che passano il tempo a rivendicare la necessità dell'uguaglianza tra uomo e donna, sfilano in piazza l'8 marzo e poi firmano accordi dove la totale flessibilità oraria concessa ai padroni si scarica in primo luogo proprio sulle donne che già devono farsi carico anche dei figli e degli anziani. Sull'altare della flessibilità compaiono le 8 ore giornaliere e i 5 giorni di lavoro alla settimana per gli impiegati. Le imprese potranno far lavorare anche 6 giorni alla settimana e chiedere 26 domeniche lavorative obbligatorie, comandare pause di 3 ore (2 volte alla settimana) per un nastro lavorativo di 12 ore.

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Tenendo stretti i pugni per l'indignazione e la rabbia

Lavoratori,

la morte dei quattro operai nella fabbrica di Milano ha acceso per un momento i riflettori sui nostri compagni che muoiono sul lavoro. Lacrime di coccodrillo da ogni parte.

Ma è una strage quotidiana, silenziosa della classe operaia. Più di mille morti all'anno solo per incidenti sul lavoro, senza contare i morti per malattie professionali e le decine e decine di migliaia di infortuni.

Sono i nostri morti.

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Logistica: No all'ipotesi di ccnl

Dopo 23 mesi di discussioni e due giornate di sciopero (30 e 31 Ottobre 2017) è stata firmata l'IPOTESI di accordo per il rinnovo del CCNL del Trasporto Merci & Logistica. Adesso la parola ai lavoratori ed alle lavoratrici.

VOTIAMO NO all'ipotesi di Contratto Nazionale (qui potete scaricare il documento in .pdf).

A Gennaio i lavoratori saranno chiamati a votare sull'ipotesi di rinnovo del Contratto Nazionale (CCNL) e ai primi di Febbraio le Organizzazioni Sindacali- firmatarie dell'Ipotesi- scioglieranno la riserva. Seguiremo con attenzione questo momento delicato per la democrazia sindacale spesso solo una dichiarazione di principio.

Il nostro giudizio è molto negativo. E' un contratto che inserisce una clausola sociale debole, esclude i cooperatori, colpisce duramente la categoria del personale "non viaggiante" ed infierisce sulla categoria degli autisti.

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44mila maestre sulla strada: è ora di scioperare tutti

Riconoscere i diritti di tutt*, stabilizzare tutt* i e le precar*,

Da anni il mondo della scuola è avvelenato da un precariato strutturale, che è arrivato a coprire quasi un quinto di tutti i posti di lavoro del settore (circa un milione). Decine di migliaia, centinaia di migliaia di uomini e donne che per anni, talvolta decine di anni, sono stati assunti anno scolastico per anno scolastico (di solito cambiando scuola, comune o persino provincia), spesso assunti a settembre e licenziati a giugno (vivendo d'estate con la disoccupazione). Ancora oggi sono decine e decine di migliaia (si calcola circa 80mila), nonostante le cattive "buonescuole" e le fragili promesse dei diversi governi. Non solo. Questo precariato strutturale, come ogni sistema di assunzione nella scuola, è stato frammentato in fasce e percorsi diversi (concorsi, abilitazioni, PAS, TFA; SFP, diplomi, FIT e chi più ne ha più ne metta), in cui ogni soggetto è stato messo uno contro l'altro, dividendo lavoratori e lavoratrici sulla base di graduatorie e priorità diverse. Un sistema infernale, in cui le persone si contrappongono alle persone ed i diritti ai diritti, tenendo la scuola in un perenne stato di confusione, sopruso e conflittualità.

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