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ARCHIVIO STORICO

Lotta di classe e 'offensive padronali'

Gli errori nella pratica della lotta proletaria o le rovinose deviazioni di essa, che hanno caratterizzato storicamente il tempo della Prima Guerra Mondiale, e nella Seconda il tempo della guerra e del dopoguerra...

Occupy the World together

"Ci hanno buttato fuori dalle nostre case. Ci hanno costretti a scegliere tra mangiare o pagare l'affitto. Ci è negata l'assistenza medica. Soffriamo per l'inquinamento. Quando un lavoro l'abbiamo, facciamo orari impossibili per paghe basse..."

"Articoli 18" e battaglie tra fazioni borghesi

Il lavoro salariato è stato nel tempo ingabbiato da vincoli contrattuali e legali. Ma il rapporto fra salariato e capitalista mal sopporta di sottostare a regole fisse. La forza-lavoro è una merce: in un mercato mutevole...

Lo sciopero della canadiense

"Le notizie della situazione a Barcellona sono molto allarmanti. Lo sciopero della Canadiense è stato esteso alle altre compagnie di elettricità e delle acque. La città intera è immersa tutta la notte nell'oscurità."

I sedici giorni più belli

Questo sciopero mi ha fatto pensare a tutta la merda retorica su casa e famiglia. Siamo fuori a fare due o tre lavori. Cinque o sei lavori in due, capisci? E in nero. E i ragazzi a casa vengono su da soli...

Manifesto contro il lavoro

Un cadavere domina la società: il cadavere del lavoro. Tutte le potenze del pianeta si sono alleate per difendere questo dominio: il Papa e la Banca mondiale, Tony Blair e Joerg Haider, D’Alema e Berlusconi, sindacati e imprenditori, ecologisti...

Salario, prezzo, profitto

Invece della parola d'ordine conservatrice: "Un equo salario per un'equa giornata di lavoro", gli operai devono scrivere sulla loro bandiera il motto rivoluzionario: "Soppressione del sistema del lavoro salariato".

Comitato Unitario di base della Pirelli

Il testo che qui presentiamo è una delle fatiche politiche del Comitato Unitario di Base della Pirelli di Milano. Se viene tardi, è perché altre cose dovevano esser fatte prima. Ma anche questa andava fatta, perché ci sembra...

L'operaismo italiano e il suo Sessantotto lungo vent'anni

La bestia è l'azienda, non il fatto che abbia un padrone. L'immediatista ha sempre bisogno di disegnare il nuovo su una passiva fotografia del vecchio. Gramsci chiamò il suo immediatismo "concretismo", e non avvertì che ogni...

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LOTTE IN CORSO

Deliveroo: il 2018 comincia a suon di scioperi

Scoppiettante inizio d'anno per Deliveroo. Dopo un 2017 che si è concluso con un totale di 39 scioperi in 20 città e 7 paesi diversi, e con alcuni tentativi di coordinamento tra gli scioperanti a livello europeo (vedi Assemblea: mobilitarsi al tempo della "gig economy" a Torino), anche il 2018, per l'azienda leader del settore del food delivery, si apre a suon di proteste e mobilitazioni.

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Tunisia: terzo giorno di scontri e manifestazioni spontanee

Terzo giorno di proteste e scontri in Tunisia nella notte tra il 9 e 10 gennaio, tra giovani manifestanti e forze di sicurezza in molte località del paese: Beja, Testour, Sfax, Meknassi, Sidi Bouzid, Ben Arous, Kebili, Nefza, dove è stata data alle fiamme una caserma della polizia ed espropriato un deposito comunale, e Citè Etthadamen, sobborgo popolare della capitale Tunisi.

Scontri anche a Sousse, anche qui assaltata una caserma della polizia; a Khezama c'è stato un tentativo di esproprio in un supermercato, impedito dalla polizia che ha fatto ricorso all'uso di gas lacrimogeni.

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Germania: il sindacato IG Metall comincia la lotta per la settimana lavorativa di 28 ore

L'IG Metall (sindacato dei metalmeccanici tedeschi) ha presentato le richieste per il rinnovo dei contratti di lavoro che riguardano circa 3,9 milioni di lavoratori dei metalmeccanici e addetti all'industria elettrica: chiede un aumento delle retribuzioni del 6 per cento, ma anche una riduzione, su richiesta individuale, delle ore di lavoro settimanali fino a 28 ore settimanali per un periodo di 24 mesi.

E' una delle richieste più scottanti messe sul tavolo della trattativa per il nuovo contratto di lavoro dell'industria automobilistica. La riduzione dell'orario potrebbe essere richiesta da chi deve assistere anziani e bambini. Il primo sciopero si è già svolto alla Porsche. I datori di lavoro hanno già detto no, ma la Ig Metall è pronta a intensificare la lotta

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Scontri, manifestazioni e annuncio di sciopero generale in Iran

Ormai da oltre 6 giorni manifestazioni e scontri scuotono l'Iran. Previsto per oggi, martedì 2 gennaio, lo sciopero generale.

Il numero ufficiale delle vittime è già salito a 23, mentre gli arrestati, soprattutto giovani, sono quattrocentocinquanta. Fino ad ora, per il timore di un'ulteriore escalation della violenza, il regime iraniano ha evitato l'aperta repressione del movimento, nato, secondo alcuni analisti occidentali, nella città santa degli sciiti, Mashhad.

Non è da escludere che le prime manifestazioni - contro il carovita, la disoccupazione e l'abolizione dei sussidi governativi diretti (che in Iran riguardano circa un quarto della popolazione) – siano state alimentate dai conservatori, avversari del presidente Rouhani, ma in breve tempo si sono generalizzate e diffuse in tutto il paese, cominciando a colpire anche i manifesti e i simboli dell'ayatollah Khamenei e assumendo un profilo politico anti-sistema. In alcune città sono state assaltate stazioni di polizia e basi militari e si sono verificati scontri a fuoco tra manifestanti (alcuni armati) e forze dell'ordine.

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Manifestazioni e scontri a Buenos Aires contro la riforma delle pensioni

Duri scontri ieri a Buenos Aires, in Argentina, tra la polizia e i manifestanti scesi in piazza per protestare contro la riforma pensionistica. Il disegno di legge proposto dal governo del presidente Mauricio Macri punta a tagliare le pensioni, modificandone l'aumento semestrale legato all'inflazione, al fine di ridurre il deficit fiscale. L'Osservatorio sul debito sociale dell'Università Cattolica di Buenos Aires ha diffuso nei giorni scorsi dati allarmanti: i poveri sono il 31,4% della popolazione e il 48,4% dei minori di 14 anni vive in famiglie povere. Praticamente un terzo della popolazione argentina si trova in condizione di povertà strutturale e l'ennesima misura di austerity non farà altro che peggiorarne la situazione.

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Red Friday sincronizzato

Alcune piccole e grandi iniziative di lotta hanno trasformato il Black Friday, la giornata dello shopping che dagli Stati Uniti ha contagiato l'Europa, in un Red Friday, un venerdì rosso. L'appuntamento più atteso - e più pubblicizzato dai giornali - è stato lo sciopero organizzato dai confederali nel magazzino Amazon di Castel San Giovanni a Piacenza, a cui hanno aderito, dichiara la Cgil nella consueta guerra delle cifre, circa il 60% dei lavoratori. Se fosse vero, sarebbe un ottimo risultato trattandosi della prima volta in Italia per il colosso dell'e-commerce. Resta il fatto che i lavoratori in somministrazione – quelli che temono di perdere il posto di lavoro e che vengono assunti dalle agenzie interinali, come Adecco e Manpower, per far fronte ai picchi di vendite – non hanno scioperato.

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Legge della miseria (politica e sindacale) crescente

Bisogna ascoltare bene ciò che dice il personaggio del video qui sotto (pubblicato in rete il 7.12.2017) per capire come mai abbiamo sostenuto e sosteniamo che c'è un'invarianza di fondo fra i bonzi di qualunque sindacato della nostra epoca. Dall'apologia del CAF alla teorizzazione che i contratti sono validi solo per gli iscritti, l'ammissione che la fase battagliera per l'affermarsi del sindacatino era solo demagogia è veramente rivelatrice. È dalla vertenza della Granarolo che costoro cercano di essere riconosciuti degni di sedersi al tavolo del neocorporativismo. Se gli applausi degli operai possono suscitare una certa tristezza, quelli dei sinistri che vedono embrioni di sindacato classista fanno rabbrividire.

Naturalmente tutto ciò avviene nel contesto di una vagheggiata unità da parte di organismi sindacali dediti a scissioni continue!

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