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LOTTE IN CORSO

Questa sezione nasce per pubblicizzare al massimo le lotte operaie in corso. Lotte vere e significative non lamentele o semplici proteste, per queste ci sono già parecchi siti. Tutti possono partecipare allo sviluppo di questa sezione, avvisiamo però che il criterio di pubblicazione sarà selettivo e fedele al nostro "chi siamo e cosa vogliamo".

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI

  • Lunedì 20 Novembre 2017
    Emilia-Romagna

    Oggi [13 novembre] a Bologna c'è stata una nevicata straordinaria che ha rapidamente ricoperto la città e reso le strade insicure e impraticabili.

    Nonostante la circolazione impossibile, le maggiori società di food delivery hanno preteso di continuare a macinare profitti, ignorando del tutto i rischi per i propri fattorini.

    Ma oggi s'è verificato un altro fatto straordinario: moltissimi e moltissime riders come noi si sono spontaneamente rifiutat@ di lavorare a queste condizioni, costringendo i "signori del cibo a domicilio" - su tutti JustEat, Deliveroo e Sgnam – a sospendere il servizio per l'intera giornata!

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  • Sabato 28 Ottobre 2017
    Generale

    Giornata di scioperi e manifestazioni in tutta Italia. Il sindacalismo di base – Cub, Si Cobas, Sgb, Usi-Ait e Slai Cobas – ha tenuto lo sciopero generale in tutti i settori come "ferma opposizione – si legge nella piattaforma rivendicativa – alle norme sulla rappresentanza e alla riduzione dei diritti sindacali negati dagli accordi sottoscritti dai confederali sia per quanto riguarda il comparto privato che quello pubblico".

    Il governo ha precettato i lavoratori di tutto il comparto trasporti limitando lo sciopero, che per le altre categorie si estendeva all'intera giornata, a sole 4 ore. Ma la partecipazione è stata massiccia a Torino- dalle 15 alle 19 – con disagi alla circolazione in tutta la città.

    Manifestazione partecipata a Milano. In migliaia, secondo i numeri degli organizzatori, hanno sfilato per le vie del centro fino a via De Amicis. In piazza anche lavoratori e lavoratrici dei call center Almaviva, in sciopero ormai da giorni contro la "politica dei licenziamenti mascherati da trasferimenti" e per nulla rassicurati dalle parole di giovedì sera del ministro Calenda che ha comunicato lo stop ai trasferimenti. I Si Cobas si sono invece dati appuntamento in piazza Medaglie d'Oro, a Porta Romana.

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  • Domenica 22 Ottobre 2017
    Spagna

    Rider derechos ValenciaIl direttore generale spagnolo di Deliveroo, come d'altronde i responsabili italiani dell'azienda, parla spesso del lavoro dei rider come di un hobby o di un complemento ad altre entrate economiche, quando è ben noto che per molti lavoratori è il principale mezzo di sopravvivenza. E' per questo che i rider di València chiedono tutto il sostegno possibile per condividere sui social network l'hashtag #NoEsunHobby e così aiutare la loro lotta contro la precarietà lavorativa: "Nos gustaría contar con todo el apoyo que sea posible, tan solo comparte alguna publicación nuestra junto al hashtag #NoEsUnHobby para ayudar a que nuestra lucha contra la precariedad laboral llegue a mucha más gente!"

    Il prossimo 27 ottobre a Plaza del Ayuntamento (ore 20.00 - 00.00), a Valencia, si terrà il secondo sciopero cittadino contro Deliveroo. I rider chiedono condizioni di lavoro dignitose e denunciano la condizione di falsi autonomi: "Stop Falsos Autónomos!"

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  • Giovedì 05 Ottobre 2017
    Cina

    In Cina sono circa tre milioni i lavoratori impiegati nella consegna di pasti a domicilio che ogni giorno scorrazzano per le strade del paese, cercando di rispettare le tempistiche imposte da aziende come Meituan, Ele.me, Waimai, le tre più grandi del settore. Ma il continuo peggioramento delle condizioni di lavoro scatena proteste e mobilitazioni.

    Il 4 settembre scorso un gruppo di driver di Ele.me, l'azienda che col motto "Make Everything (in) 30min" si è diffusa nel giro di 8 anni in 2000 città cinesi, ha manifestato per le strade di Pechino per la mancata corresponsione del salario. In agosto la ditta subappaltatrice per cui sono impiegati aveva dichiarato di non avere i soldi per pagare gli ultimi due stipendi, proponendo in cambio le auto con cui i fattorini effettuano le consegne. I lavoratori si sono invece rivolti alla commissione locale per le controversie sul lavoro ottenendo l'intervento dell'azienda madre, che però ha calcolato al ribasso il dovuto provocando la protesta per le vie della capitale. A seguito della manifestazione, le due aziende hanno promesso l'immediato pagamento dei salari.

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  • Giovedì 28 Settembre 2017
    Piemonte

    Ieri a Torino, in occasione della promozione di Grom "1/2 kg di gelato a solo 1€" (che ha registrato oltre un centinaio di ordinazioni), Deliveroo, già partner della gelateria, ha deciso di offrire il servizio di consegna in una fascia oraria speciale, dalle 15 alle 17, chiamando a lavoro gran parte dei suoi fattorini, che hanno invece promosso e raggiunto il blocco del sevizio: tredici rider su quindici si sono rifiutati di accettare gli ordini ed oltre 60 consegne sono rimaste inevase. L'iniziativa è una prima risposta al silenzio dell'azienda riguardo le rivendicazioni avanzate il 24 settembre scorso dai lavoratori autorganizzati. Come leggiamo nella nota pubblicata sulla pagina Fb "Deliverance Project", i rider chiedono un monte ore garantito, il bonus in caso di pioggia, il bonus straordinari, l'esatta indicazione dei parametri di rating applicati ai lavoratori, limiti alle distanze e l'informativa societaria sulla privacy.

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  • Mercoledì 13 Settembre 2017
    Francia

    "Secondo avvertimento". Così la Francia torna in piazza, martedì 12 settembre, contro il presidente Macron e la sua seconda controriforma del lavoro in pochi mesi.

    Il nuovo testo riprende di fatto le norme cancellate a seguito delle proteste di piazza della primavera contro la prima Loi Travail.

    Dopo aver già allentato i vincoli di licenziabilità per i lavoratori, ora Macron punta a estendere la contrattazione solo aziendale anche alle imprese medio-piccole, con una conseguente riduzione d'importanza dei contratti nazionali, oltre a depotenziare il ruolo delle rappresentanze sindacali, oltre a facilitare il lavoro domenicale e festivo.

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  • Venerdì 01 Settembre 2017
    Internazionale

    Dal 2014, i lavoratori dei fast food di tutto il mondo hanno unito le forze in una crescente campagna internazionale. Ciò ha coinvolto i sindacati nazionali affiliati a IUF (Associazione internazionale dei sindacati dei settori ristorazione, alberghi, catering e agricoltura) che si occupano di questioni quali il diritto di aderire o di formare un sindacato, il pagamento di salari bassi e inadeguati al lavoro svolto, contratti applicati unilateralmente senza orari minimi garantiti e occupazione precaria.

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  • Venerdì 18 Agosto 2017
    Egitto

    Delta del Nilo. Da 13 giorni nella fabbrica, l'azienda rifiuta il negoziato. La solidarietà di altri lavoratori

    Cresce e si espande la lotta degli oltre 16mila lavoratori tessili della Misr Spinning and Weaving Company, a Mahalla al-Kubra, ormai al tredicesimo giorno di sciopero. Negli ultimi giorni l'azienda per rappresaglia ha imposto il distacco della corrente elettrica agli stabilimenti presidiati 24 ore su 24 dagli operai e, nonostante la mediazione di diversi parlamentari, si è rifiutata di negoziare qualsiasi soluzione fino a quando non sarà ripresa la produzione.

    Per contro, negli ultimi giorni migliaia di operai sono usciti più volte in corteo dalla fabbrica per protestare sotto gli edifici della direzione aziendale, raggiunti da un gran numero di familiari e concittadini solidali. Tra gli slogan il grido "Ladri! Ladri!", riferito ai dirigenti che vorrebbero negare gli aumenti adducendo presunte perdite nei bilanci.

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  • Giovedì 10 Agosto 2017
    Egitto

    Uno sciopero nel settore tessile a Mahalla al-Kubra, Delta del NiloEgitto. Mobilitazione totale nel distretto di Mahalla al-Kubra, dove si concentrano le aziende tessili, da sempre precursore dei movimenti egiziani. I lavoratori chiedono un salario adeguato ad un'inflazione al 33%. Il regime di al-Sisi rischia

    Sono 17mila i lavoratori in sciopero a Mahalla al Kubra, centro tessile di proprietà statale nel Delta del Nilo, a 120 km a nord del Cairo.

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