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Africa

Il nuovo sciopero in Sudafrica ferma la produzione di General Motors

04/07/2014 - General Motors ha annunciato venerdì di aver fermato la produzione nel principale impianto in Sudafrica a Port Elizabeth a causa dello sciopero che ha bloccato i suoi fornitori di componentistica. Dopo lo sciopero nel platino durato cinque mesi (costato complessivamente 2,3 miliardi di euro e che ha portato al declino dello 0,6% dell'economia del Paese nel primo trimestre), un nuovo contenzioso sui salari sta fermando l'industria sudafricana. La National Union of Metalworkers of South Africa, che rappresenta 200.000 lavoratori, ha respinto martedì le offerte di aumento retributivo della Steel and Engineering Industries Federation of Southern Africa.

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Viaggio nelle miniere del Sud Africa, dove gli scioperi sono senza fine

Il più lungo sciopero del paese coinvolge il comparto minerario di Rustenburg. La richiesta dei minatori è uno stipendio di 800 euro al mese. Decine di morti finora. Il difficile rapporto con i sindacati

MARIKANA – L'aria è calda nonostante sia inverno. Le strade, perfettamente asfaltate, sono vuote. La miniera di platino della Lonmin di Marikana nel Sudafrica nord-occidentale offre uno scenario desolante. L'attività è ferma: da quattro mesi i lavoratori sono in sciopero. Scomparse le file di autoarticolati e di convogli di treni con dieci, quindici vagoni, che partivano una volta al giorno – in tempi normali le miniere di Marikana hanno un giro d'affari di due miliardi l'anno secondo le stime ufficiali.

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La rivolta dei minatori scuote la Tunisia

Il commissariato in fiamme, il tribunale e la sede del maggiore partito presi d’assalto, la polizia non riesce ad arginare la protesta a Metlaoui.

Il commissariato in fiamme, il tribunale e la sede del maggiore partito presi d’assalto e la polizia incapace di arginare i manifestanti: a Metlaoui, nella Tunisia centrale, i minatori in rivolta stanno mettendo a dura prova la capacità del governo di mantenere l’ordine.

Gafsa è una regione a circa 350 km a Sud di Tunisi dove sono le miniere di fosfato a garantire le entrate di maggior parte dei residenti e quando il governo ha adottato delle decisioni che indeboliscono questo settore si è innescato un domino di insoddisfazione e proteste che ha portato alla violenza di strada.

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"Troppi scioperi", il governo egiziano lascia

mahallaEgitto. Per la protesta operaia si dimette il premier Beblawi insediato nel 2013 dai militari golpisti.

Il premier egiziano ad interim Hazem Beblawi ha annunciato le dimissioni del governo. L’esecutivo, voluto dai militari dopo il golpe del 3 luglio 2013, che ha determinato l’arresto dell’ex presidente Morsi e la messa al bando dei Fratelli musulmani, aveva subìto defezioni di rilievo. Il primo a dare forfait è stato il leader laico del partito Dostour (Costituzione), il premio Nobel Mohammed el Baradei, a cui hanno fatto seguito le dimissioni del ministro per la Cooperazione internazionale, Ziad Bahaa al-Din.

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Sud Africa: minatori bloccano la produzione

Sciopero SudafricaA 18 mesi dalla strage di Marikana e a tre dal voto, i lavoratori non si arrendono e chiedono aumenti. Ma i giganti mondiali del settore non cedono

Cape Town, 29 gennaio 2014, Nena News - Sono giornate al cardiopalma non solo per il ministro delle Finanze Pravin Gordhan ma per l'intero establishment governativo della Rainbow Nation e per il gotha manageriale dei colossi mondiali della produzione del platino, paralizzata ormai da giorni da un mega sciopero a oltranza dei minatori indetto dal maggiore e più radicale sindacato del settore, l'Association of Mineworkers and Construction Union (Amcu).

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