chicago86

Africa

Egitto: continuano gli scioperi nonostante le minacce dei militari

sciopero_mahalla21 Febbraio 2011

Nonostante le minacce da parte del nuovo governo militare egiziano di non tollerare ulteriormente l'ondata di scioperi che ha travolto il paese, 15.000 lavoratori della Misr Spinning and Weaving (filatura e tessitura) a Al-Mahalla al-Kubra stanno continuando lo sciopero e i sit-in.

Lo sciopero, cominciato a sostegno delle proteste che hanno cacciato l'ex presidente Hosni Mubarak, era stato temporaneamente sospeso dopo  le sue dimissioni. Tuttavia, è ripreso tre giorni dopo con richieste di aumenti salariali e delle dimissioni di Fouad Abdel Alim, il capo azienda accusato di corruzione e cattiva gestione della società insieme a tre altri dirigenti. La fabbrica è la più grande d'Egitto.

e-max.it: your social media marketing partner

Egitto: i sindacati di operai e impiegati si uniscono alla sommossa popolare

scioperi_Egitto10 Febbraio 2011

In Egitto si sta assistendo ad agitazioni senza precedenti di impiegati e operai in concomitanza con la rivolta popolare che ha travolto il paese dal 25 gennaio.

Si dice che queste proteste siano collegate alla più ampia rivolta contro il regime di Hosni Mubarak, che si è concentrata a piazza Tahrir al Cairo.

Le proteste si sono allargate a tutto il paese quando i sostenitori della rivolta hanno evidenziato l'importanza di diffonderla oltre i limiti territoriali della piazza.

Un'altra faccia delle proteste si è vista martedì con la protesta dei media nazionali. Ad un chilometro  da piazza Tahrir, circa 500 impiegati hanno protestato davanti alla sede del "Rose al Youssef" (quotidiani e riviste) di proprietà dello stato.  I manifestanti hanno denunciato le politiche operative ed editoriali del capo-redattore Abdallah Kamal e del direttore amministrativo Karam Gaber, entrambi a favore del regime e contro la diffusione di informazioni sulle sommosse .

e-max.it: your social media marketing partner

Egitto: si intensificano gli scioperi dei lavoratori

canale di SuezDa Mahallah al Cairo, da Port Said a Suez fino a Ismailiyya, la protesta di operai e manovali cresce di pari passo con la rivolta e la mobilitazione in Piazza Tahrir.

Il Cairo, 10 febbraio 2011, Nena News (nella foto il Canale di Suez) – Si intensificano gli scioperi dei lavoratori in tutto l’Egitto. Da Mahallah al Cairo, da Port Said a Suez fino a Ismailiyya, di pari passo con il crescere della rivolta e della mobilitazione in Piazza Tahrir. Uniti alla protesta dei giovani che contestano Mubarak e vogliono abbattere il regime, migliaia di operai e manovali ieri hanno manifestato lungo il canale per chiedere aumenti salariali e migliori condizioni sul posto di lavoro. A Suez non hanno interrotto il traffico di navi e petroliere ma potrebbero farlo nei prossimi giorni se le loro richieste non verranno accolte, un passo che avrebbe enormi conseguenze, a cominciare da un ulteriore aumento del prezzo del petrolio. Attraverso questo asse strategico del commercio mondiale passano ogni giorno 1,1 milioni di barili di greggio e altri 1,8 vengono immessi nell’oleodotto che arriva sulla costa Mediterranea. Il blocco dello stretto costringerebbe le petroliere a navigare intorno all’Africa. Erano fermi ieri gli operai della compagnia del gas di Fayyoum e del centro industriale di Helwan.

e-max.it: your social media marketing partner

Non si ferma la strage in Tunisia

10 gennaio 2011

Tunisia: dittatore Ben Ali non ferma la strage

Radio Kalima parla di 50 uccisi dalla polizia, le autorità ammettono «solo» 14 morti. Quello che è certo che il leader tunisino amico dell’Italia e dell’Occidente vuole spegnere ad ogni costo la rivolta del pane e lavoro.

E’ un bagno di sangue in Tunisia. Le notizie drammatiche giunte ieri di decine di morti nelle regioni centrali del Paese trovano oggi altre conferme. Durante gli scontri nelle strade avvenuti tra sabato e domenica sarebbero morti 50 manifestanti, stando al sito online della radio tunisina "Kalima". Il regime ne ammette solo 14 mentre il giornalista d’opposizione e blogger, Zied el-Heni, scrive che solo nelle ultime 24 ore  i morti sono stati almeno 28: 17 a Kasserine, 3 a Rgeb e 8 a Thala, due dei quali domenica mentre partecipavano ai funerali di alcune vittime. Fra i morti di Rgeb, aggiunge, anche una bambina.

e-max.it: your social media marketing partner

Tunisia: la polizia fa strage, forse 20 i morti

rivolta in Tunisia9 gennaio 2011

Per le autorità invece sarebbero "solo" otto. Uno dei leader dell'opposizione, Ahmed Nejib Chebbi, ha rivolto un appello al presidente Zine Abidine Ben Ali affinché dia alla polizia l'ordine di non sparare.

E’ un incendio che non accenna a spegnersi quello che avvolge da giorni il Maghreb. Le fiamme della rivolta popolare contro il carovita e la disoccupazione, specie quella giovanile, sono tornate oggi ad avvolgere la Tunisia da dove il malessere sociale era esploso nelle scorse settimane. E il bilancio è pesante. La polizia ha compiuto una strage oggi.

e-max.it: your social media marketing partner

Pagina 8 di 9

You are here: Lotte in corso Africa

News lotte in corso

News dal ventre della balena

News feedback