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Africa

Non si ferma la strage in Tunisia

10 gennaio 2011

Tunisia: dittatore Ben Ali non ferma la strage

Radio Kalima parla di 50 uccisi dalla polizia, le autorità ammettono «solo» 14 morti. Quello che è certo che il leader tunisino amico dell’Italia e dell’Occidente vuole spegnere ad ogni costo la rivolta del pane e lavoro.

E’ un bagno di sangue in Tunisia. Le notizie drammatiche giunte ieri di decine di morti nelle regioni centrali del Paese trovano oggi altre conferme. Durante gli scontri nelle strade avvenuti tra sabato e domenica sarebbero morti 50 manifestanti, stando al sito online della radio tunisina "Kalima". Il regime ne ammette solo 14 mentre il giornalista d’opposizione e blogger, Zied el-Heni, scrive che solo nelle ultime 24 ore  i morti sono stati almeno 28: 17 a Kasserine, 3 a Rgeb e 8 a Thala, due dei quali domenica mentre partecipavano ai funerali di alcune vittime. Fra i morti di Rgeb, aggiunge, anche una bambina.

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Tunisia: la polizia fa strage, forse 20 i morti

rivolta in Tunisia9 gennaio 2011

Per le autorità invece sarebbero "solo" otto. Uno dei leader dell'opposizione, Ahmed Nejib Chebbi, ha rivolto un appello al presidente Zine Abidine Ben Ali affinché dia alla polizia l'ordine di non sparare.

E’ un incendio che non accenna a spegnersi quello che avvolge da giorni il Maghreb. Le fiamme della rivolta popolare contro il carovita e la disoccupazione, specie quella giovanile, sono tornate oggi ad avvolgere la Tunisia da dove il malessere sociale era esploso nelle scorse settimane. E il bilancio è pesante. La polizia ha compiuto una strage oggi.

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Rivolte in Algeria contro la miseria

oran_1Le Matin, 5 gennaio 2011

Aumento dei prezzi:  violenti disordini a Oran
Scoppiate rivolte in diversi quartieri della città di Oran in segno di protesta contro l'alto costo della vita dopo gli aumenti dei prezzi registrati nei giorni scorsi sui prodotti alimentari.
La contestazione ha avuto inizio nel primo pomeriggio nel quartiere Victor Hugo, nel centro di Oran, prima di diffondersi in altre parti della città, tra cui il famoso quartiere El Hamri. Per evitare possibili danni, sia gli uffici amministrativi che i commercianti della zona hanno abbassato le saracinesche per timore di vandalismi.
La sede della CNEP situata nel quartiere Petit Lac è stata attaccata e saccheggiata dai manifestanti.
In diversi quartieri della città il traffico è stato bloccato dai manifestanti, che hanno bruciato copertoni e lanciato proiettili contro la polizia, dispiegata in massa. I manifestanti erano ancora riuniti in prima serata in un clima teso faccia a faccia con la polizia.

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Algeria in fiamme per aumento prezzi

rivolte_algeria6 gennaio 2011

Il Maghreb è in rivolta contro i governi. Dopo le manifestazioni in Tunisia dei giovani disoccupati, esplode la rabbia anche ad Algeri per il costo della vita insopportabile per gran parte della popolazione e la crisi degli alloggi.

Il governo algerino diffonde messaggi rassicuranti e annuncia sviluppo economico e persino la costruzione tra una dozzina di anni di una centrale atomica. Ma nella capitale Algeri ieri sera sono esplosi nuovi scontri tra giovani e polizia dopo le proteste contro l'impennata dei prezzi dei principali beni di consumo insopportabile per la maggioranza della popolazione. Già negli anni Ottanta l'Algeria fu teatro di manifestazioni di massa contro il carovita che vennero represse nel sangue dal regime.

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Tunisia: non si placa la collera di Sidi Bou Zid

tunisiaScontri nelle strade. Un morto e diversi feriti. Dopo diversi suicidi di laureati disoccupati è esplosa la collera popolare.

Un morto e diversi feriti, nel corso di una manifestazione di disoccupati che si è svolta nella regione di Sidi Bou Zid, nella Tunisia centro-occidentale. Secondo una nota del ministero degli Interni, gli agenti della Guardia nazionale hanno sparato per «legittima difesa», in seguito all'attacco di alcuni «gruppi di individui che hanno incendiato la locomotiva di un treno» e appiccato il fuoco a tre veicoli della polizia, prima di «attaccare la sede della Guardia Nazionale della città». Anche diversi agenti - prosegue la nota «hanno subito ustioni e due di loro sono in stato di coma».

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