chicago86

Africa

Egitto: si intensificano gli scioperi dei lavoratori

canale di SuezDa Mahallah al Cairo, da Port Said a Suez fino a Ismailiyya, la protesta di operai e manovali cresce di pari passo con la rivolta e la mobilitazione in Piazza Tahrir.

Il Cairo, 10 febbraio 2011, Nena News (nella foto il Canale di Suez) – Si intensificano gli scioperi dei lavoratori in tutto l’Egitto. Da Mahallah al Cairo, da Port Said a Suez fino a Ismailiyya, di pari passo con il crescere della rivolta e della mobilitazione in Piazza Tahrir. Uniti alla protesta dei giovani che contestano Mubarak e vogliono abbattere il regime, migliaia di operai e manovali ieri hanno manifestato lungo il canale per chiedere aumenti salariali e migliori condizioni sul posto di lavoro. A Suez non hanno interrotto il traffico di navi e petroliere ma potrebbero farlo nei prossimi giorni se le loro richieste non verranno accolte, un passo che avrebbe enormi conseguenze, a cominciare da un ulteriore aumento del prezzo del petrolio. Attraverso questo asse strategico del commercio mondiale passano ogni giorno 1,1 milioni di barili di greggio e altri 1,8 vengono immessi nell’oleodotto che arriva sulla costa Mediterranea. Il blocco dello stretto costringerebbe le petroliere a navigare intorno all’Africa. Erano fermi ieri gli operai della compagnia del gas di Fayyoum e del centro industriale di Helwan.

e-max.it: your social media marketing partner

Non si ferma la strage in Tunisia

10 gennaio 2011

Tunisia: dittatore Ben Ali non ferma la strage

Radio Kalima parla di 50 uccisi dalla polizia, le autorità ammettono «solo» 14 morti. Quello che è certo che il leader tunisino amico dell’Italia e dell’Occidente vuole spegnere ad ogni costo la rivolta del pane e lavoro.

E’ un bagno di sangue in Tunisia. Le notizie drammatiche giunte ieri di decine di morti nelle regioni centrali del Paese trovano oggi altre conferme. Durante gli scontri nelle strade avvenuti tra sabato e domenica sarebbero morti 50 manifestanti, stando al sito online della radio tunisina "Kalima". Il regime ne ammette solo 14 mentre il giornalista d’opposizione e blogger, Zied el-Heni, scrive che solo nelle ultime 24 ore  i morti sono stati almeno 28: 17 a Kasserine, 3 a Rgeb e 8 a Thala, due dei quali domenica mentre partecipavano ai funerali di alcune vittime. Fra i morti di Rgeb, aggiunge, anche una bambina.

e-max.it: your social media marketing partner

Tunisia: la polizia fa strage, forse 20 i morti

rivolta in Tunisia9 gennaio 2011

Per le autorità invece sarebbero "solo" otto. Uno dei leader dell'opposizione, Ahmed Nejib Chebbi, ha rivolto un appello al presidente Zine Abidine Ben Ali affinché dia alla polizia l'ordine di non sparare.

E’ un incendio che non accenna a spegnersi quello che avvolge da giorni il Maghreb. Le fiamme della rivolta popolare contro il carovita e la disoccupazione, specie quella giovanile, sono tornate oggi ad avvolgere la Tunisia da dove il malessere sociale era esploso nelle scorse settimane. E il bilancio è pesante. La polizia ha compiuto una strage oggi.

e-max.it: your social media marketing partner

Rivolte in Algeria contro la miseria

oran_1Le Matin, 5 gennaio 2011

Aumento dei prezzi:  violenti disordini a Oran
Scoppiate rivolte in diversi quartieri della città di Oran in segno di protesta contro l'alto costo della vita dopo gli aumenti dei prezzi registrati nei giorni scorsi sui prodotti alimentari.
La contestazione ha avuto inizio nel primo pomeriggio nel quartiere Victor Hugo, nel centro di Oran, prima di diffondersi in altre parti della città, tra cui il famoso quartiere El Hamri. Per evitare possibili danni, sia gli uffici amministrativi che i commercianti della zona hanno abbassato le saracinesche per timore di vandalismi.
La sede della CNEP situata nel quartiere Petit Lac è stata attaccata e saccheggiata dai manifestanti.
In diversi quartieri della città il traffico è stato bloccato dai manifestanti, che hanno bruciato copertoni e lanciato proiettili contro la polizia, dispiegata in massa. I manifestanti erano ancora riuniti in prima serata in un clima teso faccia a faccia con la polizia.

e-max.it: your social media marketing partner

Algeria in fiamme per aumento prezzi

rivolte_algeria6 gennaio 2011

Il Maghreb è in rivolta contro i governi. Dopo le manifestazioni in Tunisia dei giovani disoccupati, esplode la rabbia anche ad Algeri per il costo della vita insopportabile per gran parte della popolazione e la crisi degli alloggi.

Il governo algerino diffonde messaggi rassicuranti e annuncia sviluppo economico e persino la costruzione tra una dozzina di anni di una centrale atomica. Ma nella capitale Algeri ieri sera sono esplosi nuovi scontri tra giovani e polizia dopo le proteste contro l'impennata dei prezzi dei principali beni di consumo insopportabile per la maggioranza della popolazione. Già negli anni Ottanta l'Algeria fu teatro di manifestazioni di massa contro il carovita che vennero represse nel sangue dal regime.

e-max.it: your social media marketing partner

Pagina 8 di 9

You are here: Lotte in corso Africa

News lotte in corso

News dal ventre della balena

News feedback