chicago86

Asia

Cina, si allarga la protesta degli operai dei grandi marchi. La Nike pensa di ritirarsi dal Bangladesh

Yue Tuen 22 4 2014Nuove proteste degli operai cinesi del colosso taiwanese Yue Tuen, che lavora per Nike, Adidas, Reebok e altri, mentre in Bangladesh rimangono i problemi a un anno dal crollo del Rana Plaza

Si allarga la protesta degli operai del colosso taiwanese delle calzature Yue Tuen: come i loro colleghi di Dongguan, nella provincia meridionale del Guandong, anche i dipendenti dello stabilimento di Jìan, nella provincia orientale dello Jiangxi, sono scesi in strada a manifestare chiedendo migliori condizioni di lavoro.

e-max.it: your social media marketing partner

In Cina, 10mila in sciopero per il welfare

cina dangguan 2014Cina. Protesta dei lavoratori della fabbrica di Dongguan che produce per Nike, Reebok e Adidas.

Dongguan, città di otto milioni di abitanti nel Guangdong, la regione produttiva per eccellenza della Cina sudorientale, che da sola produce un quinto delle esportazioni, è nota per due cose: le fabbriche e i bordelli.

In Cina si dice che dove sorge un insediamento di "lavoratori migranti", crescono immediati anche i negozi "gialli" (il colore che indica la prostituzione). A Dongguan questa doppia caratteristica per certi versi esemplifica la Cina di oggi; la sofferenza e il lavoro, la produzione, la fabbrica del mondo e la Sin City, come è stata ribattezzata Dongguan, la "città del peccato".

e-max.it: your social media marketing partner

Bangladesh: la lotta continua!

bangladesh calzaturieroDhaka, 9 gennaio - La polizia del Bangladesh ha aperto il fuoco uccidendo una lavoratrice di vent'anni mentre erano in corso proteste contro i bassi salari nel settore calzaturiero.

Circa 5.000 lavoratori hanno organizzato dimostrazioni nel settore calzaturiero della Zona Economica finalizzata all'esportazione di Chittagong, nel sud del paese.

e-max.it: your social media marketing partner

Vietnam, violenti scontri nel cantiere Samsung

vietnamGiovedì 9 gennaio: scontri fra la polizia e gli operai che stanno costruendo una grande fabbrica di Samsung nella provincia di Thai Nguyen, nel nord del Vietnam. Il bilancio per ora è di 13 feriti di cui 4 gravi. Alla base degli scontri un violento diverbio tra alcuni operai e le guardie del cantiere sui protocolli di sicurezza del lavoro nell'impianto, in cui lavorano circa 10mila operai.

e-max.it: your social media marketing partner

La polizia spara sulla folla a Phnom Penh, tre operai uccisi

Operai tessili durante una protesta a Phnom Penh, in Cambogia, il 3 gennaio 2013. (Samrang Pring, Reuters/Contrasto)A Phnom Penh, in Cambogia, la polizia ha sparato contro una manifestazione di operai tessili uccidendo tre persone e ferendone molte altre. Le proteste nella capitale cambogiana vanno avanti da giorni: gli operai chiedono che il salario minimo, che attualmente è di 80 dollari al mese, sia raddoppiato. Il governo ha detto di poterlo aumentare fino a 100 dollari al mese.

Gli operai tessili in Cambogia sono 500mila e l'industria manifatturiera è una delle principali risorse economiche del paese. Chan Soveth, un attivista dell'associazione Adhoc, ha dichiarato che le forze dell'ordine hanno sparato il 3 gennaio sulla folla che manifestava bloccando il traffico nel centro di Phnom Penh.

e-max.it: your social media marketing partner

Pagina 4 di 10

You are here: Lotte in corso Asia

News dal ventre della balena

News feedback