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Asia

Se anche il Dragone apre al sindacato

La Foxconn, l'enorme azienda che produce in Cina, per conto della Apple, la totalità degli iPhone e degli iPad in circolazione sul pianeta, ha annunciato che consentirà ai propri dipendenti di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali. La notizia è senz'altro positiva, ma perché arriva proprio ora, quando l'economia del gigante asiatico comincia a frenare?

La notizia è di qualche giorno fa, e a darla è stato per primo il Financial Times. Lo scorso 4 febbraio il prestigioso quotidiano finanziario ha annunciato che la Foxconn, una delle aziende più grandi del mondo per numero di addetti, consentirà ai suoi dipendenti cinesi di eleggere liberamente i propri rappresentanti sindacali.

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Assam, braccianti bruciano il padrone

fuocoIl proprietario di una piantagione di tè nel nord est dell'India e sua moglie sono stati arsi vivi durante una violenta agitazione dei braccianti. Lo riferiscono le agenzie di stampa: un migliaio di braccianti agricoli, dipendenti dellla Mkb Tea Estate - una delle circa 800 piantagioni di té dell'Assam, che fanno oltre metà della produzione indiana del famoso tè - hanno circondato l'abitazione del proprietario, Mridul Bhattacharya. Inferociti perché da tempo non ricevevano lo stipendio, e perché a quanto pare la direzione aziendale aveva ingiunto a parte dei dipendenti di sloggiare dagli ostelli dove alloggiano - e avevano pure fatto arrestare due dei loro compagni - i lavoratori hanno marciato sul bungalow dei possidenti e hanno appiccato il fuoco con della benzina. All'interno c'era il titolare della piantagione insieme alla moglie, che non hanno trovato scampo. I lavoratori hanno anche bruciato due veicoli, di proprietà del padrone.
Il fatto è avvenuto a Kunapathar, a circa 500 chilometri da Guwahati, la principale città dell'Assam.

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Il Cipputi cinese blocca l'Iphone5

L'ultima delle sommosse che fanno tremare la seconda economia del mondo. La terza generazione di operai non accetta più di morire. E per il potere rosso è uno shock. Rivela il cortocircuito del nuovo schiavismo dell’Asia, su cui Europa e America continuano a chiudere gli occhi.

PECHINO. "Chiuso". Questo avviso, in Cina, è incomprensibile. All’alba di oggi però la direzione Foxconn l’ha fatto affiggere, un francobollo rosso, sull’immenso cancello grigio dello stabilimento di Taiyuan, città-industria modello tra le montagne dello Shanxi. Una fabbrica sbarrata e inaccessibile, improvvisamente alla deriva nel silenzio e circondata dalla polizia privata del signor Terry Gou, magnate di Taiwan. Un evento economicamente inconcepibile: perché il cartello "chiuso" campeggia, come un vecchio certificato di malattia, sullo stabilimento- simbolo del successo di Pechino, icona della modernità globale.

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Operai indiani

indianiOperai indiani rispondono all'assassinio di un delegato sindacale uccidendo un padrone.

Un sindacalista è stato ucciso dalla polizia locale durante gli scontri tra operai e poliziotti di fronte alla fabbrica. La risposta degli operai della Regency Geramics non si è fatta attendere a lungo, uno dei massimi dirigenti della fabbrica è stato ucciso dagli operai inferociti che hanno dato fuoco anche a diversi locali di proprietà della Regency Ceramics di Yanam, India.

Lo scontro tra operai e padroni della R.C. è in atto da tre settimane, gli operai molti dei quali precari, chiedono aumenti salariali, migliori condizioni di lavoro e contratti a tempo determinato. Gli scioperanti chiedono anche che i loro colleghi licenziati o sospesi dal lavoro a causa della vertenza rientrino in fabbrica.

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Ondata di scioperi in Indonesia

indonesiaL'economia indonesiana è esplosa in seguito all'aumento dei prezzi delle principali derrate, ma anche il costo della vita sta crescendo e c'è la forte sensazione che il boom economico del paese non sia condiviso da tutti. La cosa sta scatenando un gran numero di scioperi in tutta l'Indonesia dalla fine del 2011, alcuni dei quali hanno portato ad aumenti salariali.

Jakarta
A novembre del 2011 uno sciopero programmato a Jakarta da parte di 85 mila lavoratori sindacalizzati è stato revocato solo dopo che il governo locale ha concesso un aumento di circa il 20% del minimo salariale.

Freeport
Più di 8000 lavoratori e 1600 contrattualizzati hanno scioperato all'interno della miniera di rame Freeport in Papua. Lo sciopero, della durata di tre mesi, da settembre a dicembre, è stato il più lungo nella storia dell'Indonesia e ha ridotto drasticamente della metà la produzione della miniera. Lo sciopero si è concluso quando i lavoratori hanno ottenuto un aumento salariale del 37%. I datori di lavoro di tutta l'Indonesia si dicevano preoccupati che questo accordo salariale potesse spronare altri lavoratori a insistere per aumenti di salario.

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