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India

#Sept2StrikeHard. Sciopero generale in India

Oggi decine di milioni di lavoratori indiani sono scesi in sciopero per chiedere salari più alti e protestare contro le riforme economiche del governo, ovvero contro il "percorso di liberalizzazione e privatizzazione".

Lo sciopero ha toccato i seguenti settori: trasporti, finanza, energia, carbone, tessile, porto e banchina, acciaio, petrolio, produzione per la difesa, pubblico e statale. I sindacati criticano la proposta di aprire le ferrovie e il settore della difesa agli investimenti esteri, considerate scelte che “indeboliscono le aziende di stato".

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Sciopero generale in India

Mercoledì 2 settembre oltre 100 milioni di lavoratori indiani hanno aderito allo sciopero di 24 ore indetto contro le nuove leggi sul lavoro pianificate dal governo del primo ministro Narendra Modi. Chiuse banche, esercizi commerciali e alcune industrie. Fermi treni, bus e metropolitane in quasi tutti gli stati indiani.

Lo sciopero ha mobilitato migliaia di lavoratori, oltre che a New Delhi e Mumbai - le due maggiori città indiane - negli stati di West Bengala, Kerala, Telengana, Goa e Uttar Pradesh. Pesanti scontri con le forze dell’ordine si sono registrati nel distretti di Murshidabad e Calcutta. I disagi più forti si sono riscontrati nello stato del Bengala Occidentale, dove i manifestanti hanno tentato di bloccare i binari ferroviari e hanno lanciato pietre contro la polizia che ha dovuto ricorrere agli sfollagente.

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India: giovani operai sfidano la Maruti Suzuki

Maruti IndiaPer attirare gli investitori in India, il primo ministro Narendra Modi propone di aumentare la flessibilità lavorativa. Come dimostra l'importante sciopero del 2011-2012 alla Maruti-Suzuki, i giochi non sono del tutto fatti. Solidarietà tra precari e dipendenti, rinnovamento sindacale: i giovani lavoratori resistono e sconvolgono il repertorio tradizionale della lotta in fabbrica.

Sesto produttore mondiale con due milioni di autoveicoli costruiti nel 2013 (1), l'India spera di salire al quarto posto entro il 2016. La riforma del lavoro presentata a ottobre 2014 dal nuovo primo ministro Narendra Modi dovrebbe favorire un ritorno alla crescita pari a quella che il settore ha conosciuto negli anni 2000 (nell'ordine dell'8% l'anno in media).

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Minatori indiani in sciopero

India lo sciopero dei minatori si preannuncia essere il più grande sciopero del paese in quattro decenni.

Milioni di minatori del settore carbonifero in India hanno continuato a scioperare per il secondo giorno Mercoledì contro il piano del governo di privatizzare l'industria carboniera pubblica.

Lo sciopero ha ridotto tra il 50 e il 75 per cento la produzione di carbone giornalierai. Lo sciopero è iniziato Martedì dopo che sindacati e il governo non sono riusciti a trovare un accordo su l'ingresso di imprese private nel setore pubblico.

La società statale Coal India ha a lungo dominato l'industria del carbone indiano. Tuttavia, il governo neoliberista del primo ministro Narendra Modi vorrebbe i consentire alle imprese private di estrarre evt e vendere il carbone.

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