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Europa

Deliveroo, sciopero dei ciclo-fattorini a Brighton

Gig Economy. I fattorini di Deliveroo hanno messo in atto uno sciopero spontaneo per protestare contro la paga troppo bassa, che secondo le rivendicazioni dei rider porta loro a guadagnare meno del salario minimo orario legale. Come a Londra, e come in Italia con Foodora, il pagamento si basa su un sistema di pagamento a cottimo: 4 sterline a consegna, in una città in cui gli affitti e il costo della vita arrivano quasi a toccare gli esorbitanti livelli londinesi.

Mentre in Italia tornano sotto i riflettori le discutibili pratiche manageriali di Foodora, dopo la notizia della disconnessione dei rider più attivi nello sciopero dello scorso ottobre, anche in Inghilterra si è riaccesa la protesta dei fattorini di Deliveroo, gigante della food delivery gestita tramite app. Dopo gli scioperi dell'estate scorsa a Londra, questa volta il cuore della protesta è Brighton, cittadina marittima sulla costa inglese.

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Deliveroo e UberEATs: organizzarsi nella gig economy nel Regno Unito

di Jamie Woodcock – ricercatore alla London School of Economics

A Londra la gig economy si sta espandendo rapidamente, in particolare per quanto riguarda la consegna di pasti a domicilio. L'azienda più grande è Deliveroo, con migliaia di fattorini in motorino o in bici sparpagliati in aree diverse, seguita da Uber, con la piattaforma rivale UberEATS. Più di recente, anche Amazon ha dato avvio a un servizio concorrente. Queste piattaforme di consegna di pasti funzionano da tramite tra ristoranti e consumatori, offrendo un servizio che si basa sull'esternalizzazione del lavoro materiale che serve per trasportare il cibo. Proprio come capita con il servizio taxi di Uber, che sostiene di non avere un rapporto di lavoro diretto con gli autisti né di possedere veicoli, i lavoratori sono falsamente classificati come autonomi.

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Francia: torna in piazza il movimento contro la Loi Travail

scontri a Parigi contro la Loi TravailDopo la pausa estiva ripartono oggi, giovedì 15 settembre, le proteste contro la Loi Travail, approvata – senza voto – dal Parlamento transalpino a giugno con il famigerato articolo 49, comma 3, della Costituzione.

Oggi sciopero organizzato da numerosi sindacati, per il ritiro del Jobs Act francese: un'astensione promossa da CGT, FO, FSU, Solidaires, UNEF, UNL, FIDL, nel giorno in cui teoricamente ripartono le scuole, anche se sono molti i licei e gli istituti bloccati dai manifestanti per chiamare alla mobilitazione. Già in mattinata gli studenti hanno protestato con picchetti nelle scuole e cortei.

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#DeliverooStrike: sciopero selvaggio per i lavoratori on demand

Primo sciopero per Deliveroo, start up londinese che si occupa di consegne di pasti a domicilio tramite una piattaforma on demand. Mercoledì scorso più di cento corrieri si sono riuniti davanti al quartier generale dell'azienda per protestare contro il peggioramento delle condizioni contrattuali.

Cos'è Deliveroo? Basta un browser o l'apposita app e il pranzo è servito. I servizi di online food delivery permettono di ordinare il proprio pasto tramite la Rete consultando un elenco di locali convenzionati e il relativo menu digitale, e di riceverlo a casa, in ufficio o, perché no, in un parco. Il servizio si appoggia su un gruppo di corrieri che, tramite la piattaforma, riceve l'ordine, lo recupera presso il locale che lo confeziona e lo consegna all'indirizzo indicato. Dietro l'immagine avveniristica di questi servizi si nasconde però il capitalistico sfruttamento dei lavoratori.

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Francia: nuova giornata di mobilitazione contro la loi travail. A parigi manifestazione blindata dalla polizia

Di nuovo in piazza la Francia contro la Loi Travail: diverse le manifestazioni nel paese, promosse da alcuni sindacati francesi come Solidaries e la CGT, oltre che collettivi e realtà politiche e sociali per affossare il Jobs Act d’oltralpe. Continuano scioperi e blocchi in diversi settori e in diverse città: a Lille ad esempio barricate erette con copertoni bruciati sulle strade hanno portato all’arresto di 11 persone tra sindacalisti e lavoratori durante lo sgombero del picchetto.

A Parigi questa volta il corteo, organizzato dai sindacati dei lavoratori e studenteschi, è stato autorizzato a sfilare su un percorso più lungo rispetto a quello di giovedì scorso, ma ugualmente blindato dai poliziotti.

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