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Europa

Scontri a Bruxelles contro la Loi Travail in salsa belga

Scontri a Bruxelles ieri tra polizia e manifestanti al corteo di protesta contro la politica di austerità del governo belga. Le forze dell'ordine hanno usato gas lacrimogeni, spray al peperoncino e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti, alcuni dei quali hanno lanciato petardi, pietre e bottiglie.

I sindacati belgi (che organizzano più del 50% dei lavoratori) contestano la cosiddetta legge Peeters che ha molti tratti in comune con l'italiano Jobs Act e la francese Loi Travail (maggiore flessibilità, aumento orario di lavoro, ecc.). Hanno quindi organizzato altre mobilitazioni che culmineranno nello sciopero generale del 24 giugno. Intanto gli scioperi nelle raffinerie francesi aumentano e si rischia il blocco della circolazione a pochi giorni dall'inizio degli Europei di calcio 2016.

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Loi Travail: sgomberata raffineria a Marsiglia, altre sette resistono

Intervento della polizia questa mattina, martedì 24 maggio, all'alba per sgomberare gli accessi alla raffineria Esso e all'attiguo deposito di carburante di Fos-sur-Mer, vicino a Marsiglia, nel sud, bloccati da ieri, lunedì, dai lavoratori e aderenti di sindacati come CGT e Solidaires che si oppongono alla controriforma del Lavoro, la loi travail, il Jobs Act francese

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"Loi Travail", alta tensione in tutta la Francia

Riforma del lavoro. Le protesta continuano. Giovedì altra giornata di manifestazioni (e oggi sono in piazza anche i poliziotti, contro chi li critica). I giudici amministrativi annullano la proibizione a manifestare decisa dalle Prefetture contro una quarantina di persone. Scioperi di varie categorie.

Manifestazioni problematiche, a Parigi e in alcune città di provincia, con incidenti a Nantes e Rennes, corteo parallelo a Marsiglia, a Tolosa è stato eretto un muro per bloccare l'entrata di una sede del Ps.

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Dalla lotta contro la #LoiTravail al #15MayDebout

Nottata di proteste in tutta la Francia dopo il colpo di mano del governo che ieri ha deciso di evitare il passaggio parlamentare per l'approvazione della riforma del lavoro. Il Primo Ministro Manuel Valls ha annunciato il ricorso all'articolo 49.3 della Costituzione, che permette all'esecutivo di bypassare il voto dell'Assemblea nazionale, compreso quello di una parte dei deputati del partito socialista decisa a votare contro la contestata Loi Travail. A questo punto solo l'adozione di una mozione di sfiducia consentirebbe al Parlamento di opporsi alla riforma, ma comporterebbe la caduta del governo.

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Grecia: il parlamento vota nuove misure lacrime e sangue, protesta ad Atene

Il parlamento greco ha votato ieri sera la riforma delle pensioni e l'aumento delle tasse imposti dai creditori internazionali e accettata da Siryza. Fuori scontri tra polizia e manifestanti ad Atene.

Molotov da una parte, lacrimogeni dall'altra. Migliaia di persone sono scese in piazza sia nella capitale che a Salonicco ieri su chiamata di diverse organizzazioni di sinistra, in particolare il sindacato comunista Pame. Ci racconta delle proteste il nostro corrispondente da Atene, Achille. Ascolta o scarica

Dentro il palazzo Tsipras ottiene la maggioranza per tre voti: 153 a favore su 300 per un pacchetto di misure e tagli da 5,4 miliardi: aumento delle tasse dirette e indirette per circa 3,6 miliardi: l'Iva sale dal 23 al 24%, la soglia di reddito senza tasse scende a 9.091 euro.

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