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Portogallo, manifestazione contro la precarietà

protesto_lisboaMobilitati via facebook, migliaia di precari in corteo a Lisbona e in una dozzina di città portoghesi.

Una protesta giovanile che ha coinvolto tutte le età dopo le nuove misure di austerity varate dal governo. In Portogallo, la metà della popolazione attiva é disoccupata o precaria.

Sabato 12 marzo a Porto e Lisbona la Geração À Rasca ha indetto una grande manifestazione a cui, su Facebook, hanno aderito oltre 57mila persone. Si tratta della generazione dei giovani precari, pluridiplomati e laureati, che passano di stage in stage senza alcun tipo di prospettiva e di copertura sociale.
Si calcola che in Portogallo la precarietà tocchi 1 milione di persone.

Più di 57mila persone (all'11 marzo) hanno annunciato che parteciperanno alla manifestazione della Geração À Rasca (Generazione rovinata) prevista per il 12 marzo a Porto e Lisbona. La pagina di Facebook dedicata all'evento dice che si tratterà di una manifestazione "non partigiana, laica e pacifica" che mette insieme tutti coloro che non hanno un lavoro né delle entrate, che passano di stage in stage e che non hanno diritto alla disoccupazione né a diritti sul lavoro. Si tratta di una generazione che ha studiato ma che non trova lavoro e che, spesso, lascia il Paese.

Sul sito geracaoenrascada.wordpress.com si trova il manifesto della manifestazione in sei lingue (portoghese, spagnolo, italiano, francese, inglese e tedesco) che spiega le ragioni di questo evento: "Siamo qui, ora, perché non possiamo continuare ad accettare questa situazione precaria, nella quale siamo stati trascinati. Siamo qui, ora, perché ci sforziamo ogni giorno per meritare un futuro che sia dignitoso e ci porti stabilità e sicurezza in tutti gli ambiti della nostra vita. Siamo la generazione con il più alto livello di formazione nella storia del Paese. Perciò, non ci lasciamo abbattere della stanchezza, neanche della frustrazione o della mancanza di prospettive. Crediamo di avere le risorse e strumenti per dare un futuro migliore a noi stessi e al Portogallo. Non protestiamo contro le altre generazioni. Semplicemente non siamo, né vogliamo essere in attesa che i problemi si risolvano. Protestiamo per una soluzione della quale vogliamo fare parte".

Le manifestazioni, oltre che a Porto e Lisbona, si terranno nelle maggiori città europee, organizzate dalle comunità portoghesi all'estero.

Secondo l'Istituto Portoghese di Statistiche il Paese contava, nell'ultimo trimestre del 2010, 68.500 disoccupati in possesso di una laurea. Queste cifre non contano coloro che sono al regime delle "ricevute verdi" (una forma di regolarizzazione del precariato molto criticata, ndr) e quelli che dipendono da agenzie interinali, borsisti e stagisti. In totale si stima che la precarietà in Portogallo coinvolga oggi circa un milione di persone (su una popolazione di 11 milioni e trecento mila unità) con stipendi medi che spesso si attestano intorno ai 500 euro.

Francesca Barca
Europa451






[tratto da www.alato.org]
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