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Italia

Foodora: rilanciato lo stato di agitazione

Prosegue la lotta dei riders di Foodora, i fattorini pagati a cottimo con contratti illegittimi per consegnare cibi a domicilio dei ristoranti di Torino e non solo.

Giovedì 13 ottobre era il termine fissato per ottenere una risposta da parte dell'azienda tedesca. Tra le richieste avanzate dai lavoratori vi erano l'abolizione del lavoro a cottimo, l'introduzione di una paga oraria fissa; una partecipazione da parte dell'azienda alle spese di manutenzione delle bici e ai costi telefonici fino ad ora completamente a carico dei rider.

Tra le richieste avanzate anche la fine dei provvedimenti disciplinari: a due promoter è impedito di fatto di lavorare da venerdì scorso. La loro colpa? Aver partecipato a due incontri con i colleghi, con i rider nel corso dei quali si è discusso anche delle condizioni di lavoro.

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Assemblea dell'indotto Piaggio: se colpiscono uno colpiscono tutti!

Stamani siamo stati all'assemblea chiamata dai lavoratori Iscot e dalle varie realtà dell'indotto Piaggio a Pontedera. Sulla vicenda dei lavoratori Iscot avevamo già scritto, ma in questi giorni ci sono stati dei gravi sviluppi che hanno trovato la ferma opposizione dei lavoratori di varie fabbriche.

I lavoratori interinali Iscot avevano ottenuto, dopo oltre dieci giorni di sciopero e presidio con tende fuori dallo stabilimento, un contratto a tempo indeterminato e la clausola di salvaguardia che li avrebbe protetti da eventuali cambi d'appalto tra Sole e Iscot, tenendoli legati al posto di lavoro.

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Sciopero a Torino dei lavoratori on demand di Foodora

Volantino sciopero Foodora TorinoIeri a Torino i driver di Foodora, una piattaforma web per la distribuzione di cibo a domicilio, hanno incrociato le braccia dandosi appuntamento in Piazza Vittorio Veneto.

I lavoratori dicono di non essere coperti da ferie, tredicesima, contributi, mutua, e denunciano bassi salari e pessime condizioni di lavoro. Da mesi cercano di parlare con i responsabili di Foodora Italia, ottenendo in cambio solo grandi prese in giro; dopo la protesta di Torino la direzione ha dichiarato ai giornali che gli scioperanti "devono capire che è un lavoro da tempo libero" e quindi non possono pretendere migliori condizioni e salari più alti. I driver non si sono scoraggiati e ieri sera hanno girato in bici per il centro della città spiegando le loro ragioni.

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Milano: corteo in solidarietà alle lotte contro il Jobs Act francese

Sabato, a Milano, è stata una giornata all'insegna della solidarietà ai lavoratori e al popolo francese in lotta contro la Loi Travail, ma anche un'occasione per il rilancio, in Italia, dell'opposizione all'applicazione del Jobs Act. Ormai lo sanno tutti, le due riforme sono molto simili e non perché i francesi avrebbero copiato quella italiana, bensì per il fatto che i padroni vogliono ribassare ovunque le condizioni salariali e di lavoro calpestando la nostra dignità, indipendentemente dalla nostra nazionalità.

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Turismo e fast food #fuoriservizio: "Vogliamo il contratto"

Sciopero. Cortei in tutta Italia: a Milano lancio di piatti (di plastica e vuoti) contro la Regione. Le imprese puntano a peggiorare tutti i trattamenti e le garanzie nei cambi di appalto. E intanto dilagano i voucher

I farmacisti con il camice bianco guidano il corteo, dietro ci sono gli operatori delle pulizie con le scope, e poi arrivano quelli delle mense con tanti piatti di plastica: che lanciano simbolicamente contro la sede della Regione Lombardia. "Vuoti, come le nostre buste paga, visto che le imprese non rinnovano il contratto ormai da tre anni".

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