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Piemonte

Deliveroo Torino. Scioperare è bello!

Ieri sera (20 Marzo 2018) i lavoratori di Deliveroo Torino hanno interrotto il servizio di consegne di cibo a domicilio e non hanno accettato ordini dalla piattaforma dalle 19 alle 23.
L'Assemblea dei Lavoratori ha deciso di scendere dalla sella ed incrociare le gambe a seguito dello stravolgimento del sistema di organizzazione del lavoro introdotto dall'azienda senza il minimo coinvolgimento.
A Deliveroo Italia sono bastate poche e-mail per introdurre un nuovo sistema di pagamento ed un altrettanto innovativo sistema di distribuzione dei turni.
Il cottimo sarà la regola per gli assunti dal 20 Febbraio in poi, agli altri invece resta facoltà di scelta, ma solo fino a dicembre 2018.

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Sciopero dei rider di Deliveroo a Torino

Ieri a Torino, in occasione della promozione di Grom "1/2 kg di gelato a solo 1€" (che ha registrato oltre un centinaio di ordinazioni), Deliveroo, già partner della gelateria, ha deciso di offrire il servizio di consegna in una fascia oraria speciale, dalle 15 alle 17, chiamando a lavoro gran parte dei suoi fattorini, che hanno invece promosso e raggiunto il blocco del sevizio: tredici rider su quindici si sono rifiutati di accettare gli ordini ed oltre 60 consegne sono rimaste inevase. L'iniziativa è una prima risposta al silenzio dell'azienda riguardo le rivendicazioni avanzate il 24 settembre scorso dai lavoratori autorganizzati. Come leggiamo nella nota pubblicata sulla pagina Fb "Deliverance Project", i rider chiedono un monte ore garantito, il bonus in caso di pioggia, il bonus straordinari, l'esatta indicazione dei parametri di rating applicati ai lavoratori, limiti alle distanze e l'informativa societaria sulla privacy.

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Foodora: quell'insanabile solco tra chi sfrutta e chi, sfruttato, gli si oppone

Foodora punta a Roma e Firenze. E' facile crescere quando sono i lavoratori a sopportare tutti i rischi di fare impresa. Come è altrettanto facile isolare ed impedire di lavorare a chi tenta di alzare la testa.

Vogliamo veramente accettare tutto questo?

Uno storico sulla vicenda dei lavoratori torinesi di foodora forse può aiutare a capire meglio con chi abbiamo a che fare.

E' ora di cambiare musica!

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Foodora: la protesta continua!

Comunicato stampa:

precisazioni sulla convocazione da parte di foodora di alcuni dei suoi lavoratori il 2 Novembre '16

Avevamo accolto con spirito costruttivo quella che ingenuamente avevamo considerato un'apertura dell'azienda nei confronti dei suoi lavoratori. Pensavamo potesse essere una buona occasione per confrontarsi e discutere delle esigenze e delle difficoltà con cui ogni rider si confronta giornalmente.

Invece quello a cui abbiamo partecipato ieri – mercoledì 2 Novembre – è stato un incontro in cui i vertici di foodora hanno dimostrato per l'ennesima volta la loro indifferenza rispetto alle istanze portate avanti dai suoi lavoratori ormai da quasi un mese.

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Presidio e corteo dei lavoratori di #Foodora nel centro di Torino

Ieri pomeriggio, incuriositi dall'appello rivolto a "tutti i lavoratori che pagano il prezzo della precarietà sulla loro pelle, nelle proprie vite", siamo andati al presidio dei rider di Foodora nel centro di Torino, in Piazza Castello. Siamo arrivati verso le 16.00 e pian piano abbiamo visto crescere il sit-in: i ragazzi in bicicletta con le magliette rosa e le bandiere "Foodora Et labora" si son fatti sempre più numerosi ed è spuntata la telecamera del Tg3. Nel frattempo abbiamo avuto modo di parlare con qualche lavoratore e di farci raccontare com'è iniziata la vertenza e quali sono gli obiettivi della lotta.

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