chicago86

Piemonte

Natale a Torino... con Cota, Saitta e Fassino

salario_garantitoIeri pomeriggio alle 16 davanti al Municipio di Torino, c'erano già un centinaia di persone: disoccupati, ex cantieristi, sfrattati e morosi Atc, immigrati e … solidali.

Questo presidio aveva come obiettivo di mettere insieme problemi apparentemente diversi, ma strettamente legati tra loro: gli sfratti, le morosità delle utenze, la mancanza di reddito, - chi non lavora e non ha soldi non può pagare, anzi … questa è l'idea che ha accomunato tutti. Nella piazza si è subito accesa un'assemblea, dove morosi, sfrattati, disoccupati hanno scaldato l'aria fredda umida. Verso le 17 si decide per un corteo fino alla Regione di V. Alfieri. Davanti al Palazzo si aprono una serie di interventi, tema principale: "dove sono finiti i 400 milioni del piano regionale per l'occupazione?". La Regione è il punto chiave della lotta dei prossimi mesi per il sostegno al reddito per i disoccupati.

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Mirafiori

mirafiori_referendumGennaio 2011

Ha vinto Marchionne per 400 voti degli impiegati, che alla Fiat sono la parte escrementizia del proletariato. Gli operai hanno votato no, mostrando il coraggio mancato alla FIOM che non ha dato indicazioni. Ma non è questo il problema. Il problema è che gli operai sono andati a votare. Come se fossero in consiglio di amministrazione e avessero dovuto prendere in quella sede provvedimenti su sé stessi. E' il risultato ultimo della malattia ordinovista che da Torino impesta da novant'anni il proletariato italiano e che nel dopoguerra aveva già partorito i Consigli di Gestione. I proletari decidono di sé stessi unicamente con la lotta di classe, e se hanno bisogno di votare lo fanno solo per deciderne le modalità. Tantomeno votano con la pistola del ricatto puntata alla tempia, costretti a sancire la tesi dell'interesse comune fra proletari e padroni. Il battilocchio Marchionne farà comunque ciò che gli ordina il capitale azionario in rapporto al mondo intero fregandosene di quei 5.139 dipendenti, qualunque cosa abbiano votato. I proletari in tutto sono un miliardo e mezzo, ma se non si uniscono e lottano, per i Marchionne del mondo sono solo carne da lavoro.

n+1 newsletter n°169

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Cronaca della lotta operaia della Global Business di Grugliasco (To)

Da www.infoaut.org

Grugliasco (Torino) - La Global Business, come già riferito su questo sito, è un'impresa che ha deciso di chiudere lo stabilimento di Grugliasco per riaprire l'attività a Volvera con una diversa conformazione proprietaria.

L'operazione, orientata a ridurre i costi del lavoro, mira sostanzialmente a licenziare i dipendenti di Grugliasco che hanno forme contrattuali maggiormente "garantite" per assumere personale con nuove forme di contratto, ricorrendo soprattutto a cooperative. Ieri, lunedì 3/5 si è  tenuto all' AMMA il previsto incontro fra proprietà e sindacati per un primo confronto sulla sorte dell'azienda e dei lavoratori. Un incontro che ha avuto un esito decisamente negativo: il titolare (nel ruolo di "proprietario" dei debiti e responsabile legale dei dipendenti) ha abbandonato il tavolo del confronto rifiutando ogni tentativo di mediazionee confermando la chiusura definitiva dello stabilimento di Grugliasco.

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