Logo Chicago86

Venerdì scorso centinaia di migliaia di persone hanno marciato in tutto il Brasile contro le riforme del lavoro volute dal governo. Il presidente Temer ha reagito alla mobilitazione affermando che "con l'aumento degli investimenti, con l'accelerazione dei consumi e le azioni che stanno riducendo il tasso di interesse, molto presto avremo il definitivo ritorno alla crescita. Il Brasile sta camminando, anche se alcuni vogliono fermarlo".

Dopo lo sciopero generale di fine aprile contro le misure di austerità volute dal governo, il Brasile continua a farsi sentire, questa volta con il corteo #OcupaBrasilia del 24 maggio. Organizzate da sindacati e dai movimenti dei Sem Terra e dei Trabalhadores Sem-Teto, circa 200mila persone hanno marciato nella capitale Brasilia contro il presidente Temer sotto inchiesta per corruzione, ma anche e soprattutto contro le riforme di pensioni e lavoro che peggiorano drasticamente le condizioni di vita e di lavoro di milioni di proletari. La manifestazione ha visto assalti ai ministeri da parte di folle inferocite e decine di feriti negli scontri con la polizia, che ha fatto largo uso di granate stordenti, gas lacrimogeni e anche di armi da fuoco.

Sciopero generale ieri in Brasile, il primo da vent'anni a questa parte. La mobilitazione, contro le misure di austerità volute dal governo, la riforma delle pensioni e la legge che cancellerebbe lo Statuto dei lavoratori varato nel 1943, è stata organizzata da un centinaio di sigle sindacali, a cui si sono aggiunte le organizzazioni dei senza terra e dei senza tetto, nonché gli indigeni che alcuni giorni fa hanno cercato di invadere il parlamento di Brasilia per contestare una proposta di legge che delimita i confini delle loro terre. E' scesa in campo anche l'Assemblea della Conferenza Episcopale, che per bocca di mons. Leonardo Steiner ha invitato i fedeli a partecipare allo sciopero generale "al fine di ottenere il meglio per il popolo brasiliano".

L'arrivo della torcia a Rio de Janeiro è stata l'occasione per una contestazione contro il ritardo nei pagamenti degli stipendi ai dipendenti pubblici e più in generale contro lo spreco di risorse pubbliche per i Giochi olimpici. La polizia ha disperso con gas lacrimogeni e proiettili di gomma i dimostranti che ostacolavano il passaggio del tedoforo nella periferia nord della città. Questi hanno detto che "fino ad ora sono stati spesi 40 miliardi di real brasiliani per i Giochi, soldi portati via agli ospedali, dove la gente muore nei corridoi. I professori sono senza stipendio, solo 4 mesi fa hanno scioperato per questo [...] Il sistema dei trasporti è immobile. Ci vogliono tre ore per muoversi dentro Rio, molte linee di bus sono state tagliate. Le persone delle periferie non possono andare nella zona sud, dove ci sono tutte le attrazioni culturali e le spiagge."

manifestazione insegnanti Curitiba ParanàSono almeno 200 gli insegnanti che mercoledì 29 aprile sono stati feriti dalla polizia nella città di Curitiba, Stato del Paranà, mentre protestavano contro la riforma delle pensioni. Molti hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere e versano in gravi condizioni. Si e' trattato di una delle manifestazioni più violente nella storia del Paese.

Centinaia di insegnanti manifestavano davanti all'Assemblea Legislativa regionale, dove si discutevano gli emendamenti a un progetto di legge proposto dal governatore del Paranà Carlos Alberto Richa, del Partito socialdemocratico brasiliano (Psdb), e respinto dai sindacati delle scuole primarie e secondarie e dell'università. La norma, in seguito approvata, autorizza il governatore ad utilizzare le risorse del fondo pensione per tamponare le misure di austerity e di risanamento dei conti pubblici.

manifestazioni Brasile #ContraTarifaTornano nelle strade gli abitanti di San Paolo e Rio de Janeiro per protestare contro l'aumento delle tariffe dei trasporti pubblici. A pochi mesi dalle grandi manifestazioni che paralizzarono il paese, migliaia di persone sono di nuovo scese in piazza contro i rincari di autobus, treni urbani e metropolitane. Il movimento #ContraTarifa chiede l'accesso libero ai trasporti e ha lanciato l'hashtag #TarifaZero. Il biglietto dei mezzi pubblici è salito da 3 reales a tre reales e mezzo e i più colpiti dal rincaro sono gli abitanti delle periferie povere.

Nella giornata di ieri sette manifestazioni simultanee, partite da diversi punti della periferia di San Paolo, hanno raccolto 10 mila persone. Un esempio di sciopero sociale ben riuscito. Per oggi, venerdì 23 gennaio, è stata indetta una giornata nazionale di protesta: Ato Nacional #ContraTarifa em 8 cidades brasileiras.

sciopero metro san paoloScontri a San Paolo fra la polizia e i manifestanti che sostenevano lo sciopero dei lavoratori della metropolitana a tre giorni dall'inizio dei Campionati del Mondo. Un centinaio di persone hanno dato fuoco ad alcuni sacchi dell'immondizia per bloccare una delle vie principali della città, provocando la reazione degli agenti che hanno utilizzato granate stordenti e lacrimogeni per disperderli. La polizia ha reso noto di aver effettuato 13 arresti.

sciopero metro san paoloManca una settimana all'apertura dei Mondiali in Brasile (la Coppa del Mondo prenderà il via il 12 giugno con Brasile-Croazia) e i lavoratori della metropolitana di San Paolo hanno iniziato uno sciopero a oltranza dopo che è saltato il tavolo delle trattative. Il sindacato dei 10.000 dipendenti della metro chiede un aumento del salario del 16,5%.

Sono circa 4,5 milioni i passeggeri che ogni giorno usano la metropolitana della megalopoli brasiliana, che conta circa 20 milioni di abitanti. Ieri sera a manifestare per le strade di San Paolo, bloccando le vie principali, sono stati 400 agenti della polizia militare da una parte e dall'altra 4000 militanti del movimento lavoratori senza tetto.

Oggi il Movimento dei lavoratori senzatetto (Mtst) ha organizzato un corteo per le vie di San Paolo, città che fra tre settimane ospiterà la gara inaugurale (tra Brasile e Croazia) dei Mondiali 2014, al grido: "Coppa senza popolo siamo per le strade di nuovo". La manifestazione è contro gli investimenti effettuati per il grande evento e le politiche speculative del governo sugli immobili. Secondo la locale polizia militare, vi partecipano almeno cinquemila persone. La concomitanza della manifestazione con lo sciopero nel settore dei trasporti ha paralizzato il traffico cittadino per diverse ore. Cortei a favore del diritto alla casa si sono svolti anche a Belo Horizonte, un'altra delle 12 città sede del torneo iridato tra cui Rio de Janeiro, dove è invece giunto al secondo giorno consecutivo lo sciopero della polizia civile e al decimo quello dei professori delle scuole statali e municipali.

Manifestazioni di protesta e scioperi in molte delle principali citta' del Brasile a soli 28 giorni dal calcio d'inizio dei Mondiali, che potrebbero trasformarsi in caos se all'astensione aderiranno anche gli agenti della polizia federale, dopo gli insegnanti e altre categorie di lavoratori pubblici.

Circa 10 mila persone sono scese in strada a Belo Horizonte, Brasilia, Manaus, Porto Alegre, Rio e San Paolo, dove alcune migliaia di manifestanti del Movimento dei lavoratori senza casa hanno dato fuoco ai copertoni inscenando un corteo verso il Corinthians Arena, lo stadio che il 12 giugno ospitera' la partita d'esordio fra Brasile e Croazia. I dimostranti hanno anche infranto i vetri delle macchine di un rivenditore di auto sponsor ufficiale della FIFA. La polizia ha usato i gas lacrimogeni per disperderli e ha proceduto a una ventina di arresti.