Logo Chicago86

di Andrea Tornago, il manifesto, 4 novembre 2014Manifestazione Fiom Brescia

Contestazioni per la visita di Renzi agli industriali nello stabilimento della Palazzoli, i cui dipendenti sono stati mandati in "ferie collettive". Sfila la Fiom, una delegazione attende di essere ricevuta dal premier, che non si presenta: "Ci ha fatto aspettare mezz'ora e più". Cariche al corteo di studenti, centri sociali e sindacati di base.

Il corteo delle auto di lusso comincia la mattina presto. Gli industriali entrano dall'ingresso sul retro, collegato direttamente con la tangenziale, lontano da sguardi indiscreti e dai cortei di operai e centri sociali. È la giornata di Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio interverrà all'assemblea dell'Associazione industriale bresciana, ospitata nello stabilimento della Palazzoli Spa, azienda alla periferia nord di Brescia i cui operai, per l'occasione, sono stati mandati in "ferie collettive" dalla dirigenza.

©Foto di Attilio Cristini - Il corteo delli operai dell'Ast di Ternidi Massimo Franchi, il manifesto, 30 ottobre 2014

Ast di Terni. La polizia carica il corteo che vuole raggiungere il ministero. Per terra insanguinati rimangono due lavoratori e due sindacalisti. A via Molise un pomeriggio di tensione con tre vertenze che si accavallano. In difesa delle acciaierie, delegazione sotto l'ambasciata tedesca. Ma in un attimo parte l'agressione delle forze dell'ordine. Poi la lunga trattativa

Manganelli contro operai e sindacalisti che cercano di difendere la storia industriale italiana. Tre vertenze che si accavallano sotto il ministero dello Sviluppo con i lavoratori che si mischiano nella disperazione, nella paura, nella rabbia. Oltre gli slogan di Renzi, la realtà del paese è quella in carne e ossa del migliaio di operai transitati ieri per il centro di Roma.

di Roberto Ciccarelli, il manifesto, 17 ottobre 2014

Capitale vs Lavoro. Una storia dell'ottocento, due secoli dopo: quella di chi si ribella a condizioni di lavoro massacrante e si organizza. Lo sciopero di Si Cobas, Adl Cobas e Cobas lavoro privato ha bloccato molti centri di smistamento nel centro-Nord. Il racconto di un ciclo di lotte lungo 6 anni. Ieri è stato il giorno anche del "social strike" dei movimenti per la casa, studenti, precari contro la riforma della scuola e il JobsAct.

Lo sciopero generale della logistica convocato ieri in tutto il paese dai sindacati di base Si Cobas, Adl Cobas e Cobas lavoro privato è riuscito.

Il tempo inclemente e le piogge del mattino hanno riversato su Ikea di Pisa migliaia di persone, una folla composita che per due ore ha incontrato il presidio organizzato da realtà sociali e politiche di Lucca e di Massa e dalla confederazione cobas di Pisa.

Giornata di mobilitazione nazionale, sabato 23 agosto, la seconda in due mesi, promossa dal Sicobas, dal Cobas lavoro privato di Pisa, da i Clash city workers e da una miriade di realtà, collettivi che hanno messo al centro del loro operato la solidarietà attiva verso i lavoratori delle cooperative appaltatrici che operano nella logistica, cooperative che rappresentano lo strumento migliore per sfruttare intensivamente la forza lavoro e allo stesso tempo salvano lì’immagine di Ikea.

La lotta dei lavoratori Ikea è la lotta di tutte e tutti
Parte così l'appello per un weekend di mobilitazione nazionale a sostengo dei 24 facchini dello stabilimento Ikea di Piacenza, licenziati senza preavviso, dopo che avevano osato formare il sindacato nei magazzini e chiedere un contratto degno, quantomeno in regola con il contratto nazionale. Contro di loro, oltre alla multinazionale svedese ed alle cooperative ambigue e criminali, si sono scagliati istituzioni e stampa locali, forze politiche parlamentari e sindacati conniventi.

#11L11 luglio. Il vertice europeo a Torino è stato annullato. Come spiegare che di una questione tanto "cruciale" e "urgente" se ne potrà parlare, con tutta calma, "forse" alla fine della celebrata presidenza italiana o addirittura oltre?

Evidentemente non è proprio considerata una notizia. Difficile trovarne qualche traccia fuori dalle pagine di questo giornale. Eppure la cancellazione del vertice dell'Unione europea sulla disoccupazione giovanile previsto per il prossimo 11 di luglio a Torino e il suo "probabile" rinvio a fine anno nella sede di Bruxelles, annunciato da Renzi al margine dell'incontro con Van Rompuy, non è proprio un'inezia.

A motivare il rinvio e lo spostamento del summit per conto del governo italiano ci ha pensato il ministro del lavoro Giuliano Poletti, evocando gravi rischi per l'ordine pubblico connessi con le mobilitazioni internazionali convocate a Torino per contestare il vertice.

electroluxAssemblee, blocchi stradali e sciopero per tutta la giornata. E’ la risposta che questa mattina i lavoratori dei siti Electrolux hanno messo in atto per contrastare dal disastroso piano di ristrutturazione che mette in campo, oltre alla chiusura dello stabilimento di Porcia, un drastico taglio alle buste paga. Le tute blu, inoltre hanno votato un ordine del giorno che chiede al premier, Enrico Letta, di convocare un tavolo sulla vertenza.

di Michele Sasso

Postini, facchini, addetti alle spedizioni: a Natale il lavoro in nero diventa ancora più cupo. E fra evasione fiscale, diritti negati e sfruttamento, tiene sotto scacco migliaia di impiegati per far arrivare in tempo i regali sotto l'albero. A consegnare buste per tre centesimi l'una e macinare chilometri tra gli scaffali di Amazon. Ecco le loro storie

Ogni giorno macinano centinaia di chilometri, spostano tonnellate di merci in partenza e in arrivo. Bancali, scatoloni e pacchi seguono il flusso del mercato: dal produttore al consumatore, per finire la corsa sotto gli alberi addobbati di migliaia di famiglie.

forconiVetrine abbassate, tram e bus bloccati, traffico in tilt, poca gente in strada, un silenzio assordante per buona parte della città, mentre nel centro di Torino scoppiava il caos. Il capoluogo piemontese ha raccolto il picco massimo delle tensioni nella giornata dello sciopero generale dei "forconi" (coordinamento 9 dicembre), il movimento nato in Sicilia due anni fa e, ora, risalito – in modo difficilmente etichettabile – lungo la penisola, fino al Nord più in crisi. È esploso all'alba di un gelido dicem­bre, agli angoli di quello che un tempo era il trian­golo indu­striale d'Italia.

sciopero trasportiScioperi selvaggi a Firenze e a Pisa. Lavoratori molto arrabbiati a Torino. Il settore dei trasporti torna a farsi sentire. Chi pensava che dopo la vicenda di Genova l'iniziativa dei lavoratori potesse essere archiviata sotto la voce "sfoghi natalizi" dovrà rifare i conti. La spinta contro le aziende che sfruttano e vessano i lavoratori è molto forte, così come quella contro la privatizzazione, che giustamente è vista come l'ultima mazzata alla condizione già precaria degli autilsti. Il 20 gennaio, intanto, gli autisti sembra che stiano preparando una grande assemblea nazionale.