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'Occupy Torino': la piazza come attrattore

Lotte in corso .  10 febbraio 2026

"Occupy Torino": la piazza come attrattore

Alcune considerazioni a margine della manifestazione del 31 gennaio contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna al civico 47 di corso Regina Margherita. Il corteo che si è svolto a Torino il 31 gennaio, anche se è organizzato per un motivo specifico, ovvero in risposta allo sgombero [...]

Scioperi generali negli USA contro l'ICE

Lotte in corso .  10 febbraio 2026

Scioperi generali negli USA contro l'ICE

Iran 2026: ai lavoratori di tutto il mondo

Lotte in corso .  16 gennaio 2026

Iran 2026: ai lavoratori di tutto il mondo

Un fine 2025 di lotta contro Amazon

Lotte in corso .  2 gennaio 2026

Un fine 2025 di lotta contro Amazon

Lotte in corso

Internazionale . 17 Dicembre 2025

Scioperi generali e manifestazioni in Belgio, Portogallo e Bulgaria

Se il welfare state serve a raffreddare la temperatura sociale, un suo taglio non può che provocare tensioni crescenti La miseria crescente spinge un numero sempre più grande di lavoratori precarizzati [...]

Grecia . 17 Dicembre 2025

Sulle proteste degli agricoltori in Grecia

Dai primi giorni di dicembre migliaia di agricoltori e pescatori greci hanno lanciato una decisa protesta per chiedere l'erogazione dei finanziamenti europei collegati al settore agricolo ed ittico. Da giugno [...]

Stati Uniti d'America . 13 Dicembre 2025

Si espande lo sciopero dei baristi di Starbucks

Lavoratori stressati e frustrati da ritmi frenetici e bassi salari incrociano le braccia a tempo indeterminato, tra reti, social e hashtag Dai primi mille lavoratori in sessantacinque negozi di quaranta città [...]

Regno Unito . 08 Dicembre 2025

Lo sfruttamento (non) è un gioco

La campagna contro Rockstar Games per la reintegrazione dei lavoratori licenziati continua Lo scorso 30 ottobre , la multinazionale statunitense dei videogiochi Rockstar Games, con sede a New York, ha licenziato [...]

Nazionale . 08 Dicembre 2025

Scioperi nelle fabbriche ex Ilva

Se lo Stato e i capitalisti tendono a dismettere la produzione di acciaio, non ha senso battersi perchè le fabbriche rimangano aperte L'agitazione operaia, che ha portato a scioperi, presidi e [...]

Messico . 25 Novembre 2025

Fibrillazione sociale in Messico

L'uccisione di un sindaco "anti-criminalità" è la scintilla che fa deflagrare il disagio sociale Dopo Indonesia, Nepal, Filippine, Perù, Ecuador, Madagascar, Marocco, Timor Est e Paraguay, anche il Messico si aggiunge [...]

Stati Uniti d'America . 10 Novembre 2025

Nessun caffè senza un nuovo contratto

I baristi di Starbucks minacciano lo sciopero a tempo indeterminato, ma come sempre dietro la rivendicazione si nasconde un disagio più profondo Il prossimo 13 novembre, in coincidenza con il tradizionale [...]

Internazionale . 04 Novembre 2025

Licenziamenti ad alta tecnologia

L'intreccio tra le condizioni dei lavoratori occidentali licenziati dai magazzini e i data workers sottopagati nel cosiddetto terzo mondo Nuova ondata di licenziamenti da parte delle big tech: Amazon licenzierà 14 [...]

Cina . 04 Novembre 2025

Il grande reggimento cinese dell'esercito globale dei gig-workers

200 milioni di precari tra industria e servizi, ma soprattutto giovani che rifiutano il mito del lavoro In Cina sta emergendo la più grande concentrazione al mondo di lavoratori precari, composta [...]

Belgio . 27 Ottobre 2025

Scioperi e manifestazioni in Belgio

Decine di migliaia di lavoratori belgi hanno incrociato le braccia il 14 ottobre e sembra sia solo l'inizio... Dopo la manifestazione dello scorso 13 Febbraio, quando oltre 60.000 lavoratori belgi hanno [...]

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La crepatura silenziosa tra lavoratori e aziende

Per le nuove generazioni il lavoro è percepito come fonte di infelicità e stress, e sempre più lavoratori perdono il feeling con l'azienda. La società capitalista, arrivata alla sua fase senile, deve fare i conti con una nuova tendenza sociale. Una ricerca condotta da TalentLMS, piattaforma di riferimento nella formazione dei dipendenti, ha evidenziato come uno stato persistente di infelicità sul posto di lavoro stia portando ad un disimpegno e quindi a scarse prestazioni dei lavoratori, che però affrontano questo malessere silenziosamente, senza dimissioni o proteste come un tempo, per paura di trovarsi senza un reddito per vivere. Questa "crepatura silenziosa" (etichettata come quiet cracking) tra lavoratori ed aziende sembra la conseguenza del "grande distacco" (great detachment), un'espressione coniata da Forbes [...]

16 Settembre 2025

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Dal ventre della balena

Inflazione su, paghe giù, il sindacato non c'è più

L'inflazione è salita al 12%, e non c'è nessuna richiesta sindacale, nessuna piattaforma straordinaria, per un adeguamento generalizzato dei salari dei lavoratori dipendenti chiesto all'insieme dell'associazioni delle imprese, per i necessari aumenti e adeguamenti dei salarti ai prezzi fissati e voluti dalle stesse imprese, nel loro sistema di libero mercato. Le imprese hanno aumentato i prezzi e ora vendono meno perché i lavoratori hanno meno soldi per compare. L'italia [...]

29 Ottobre 2022

Sullo sciopero del 16 dicembre

Sciopero necessario, finalmente. Ma andava proclamato prima. Dichiarazione di Eliana Como. Di seguito articoli sulla stampa che la riprendono. "Meglio tardi che mai, ma lo sciopero dovevamo averlo dichiarato molto prima, anche senza Cisl e Uil. Uno sciopero a ridosso di Natale, il 16 dicembre, a finanziaria quasi approvata, per quanto necessario, rischia di non essere efficace e non aiuta nel rapporto con i lavoratori e le lavoratrici [...]

07 Dicembre 2021

Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui regna la civiltà capitalistica. Questa follia porta con sé miserie individuali e sociali che da due secoli torturano l'infelice umanità. Questa follia è l'amore per il lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta fino all’esaurimento delle forze vitali dell'individuo e della sua progenie. Anziché reagire contro questa aberrazione mentale, i preti, gli economisti ed i moralisti hanno proclamato il lavoro sacrosanto.
Paul Lafargue, Il diritto all'ozio, 1887
Mondo chiuso, ai margini della società, spossessato della sua identità, l'ambiente operaio non ha altra risorsa, per ritrovare la speranza e la vita, se non le sue sofferenze e le sue lotte. E' questa lenta evoluzione che dobbiamo infine descrivere. I nuovi "barbari" alle porte della città passano dalla ribellione all'organizzazione, rifiutando una società che li esclude. Questo ambiente eterogeneo, in via di proletarizzazione, inserito come un corpo estraneo nella vecchia o nella nuova rete urbana, viene molto presto considerato dai possidenti, come un focolaio di criminalità. La classe lavoratrice diviene classe pericolosa.
J.P. Rioux, La rivoluzione industriale, 1971
Gli operai nella fabbrica non vanno per fare le inchieste, ma perché ci sono costretti. Il lavoro non è un modo di vivere, ma l'obbligo di vendersi per vivere. Ed è lottando contro il lavoro, contro questa vendita forzata di se stessi che si scontrano contro le regole della società. Ed è lottando per lavorare meno, per non venire più avvelenati dal lavoro che lottano anche contro la nocività. Perché nocivo è alzarsi tutte le mattine per andare a lavorare, nocivo è seguire i ritmi, i modi della produzione, nocivo è fare i turni, nocivo è andarsene a casa con un salario che ti costringe il giorno dopo a tornare in fabbrica.
Assemblea autonoma di P. Marghera, 1974
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